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venerdì 17 ottobre 2014

~ Media. Arte. Orwell - “1984”. Letteratura classica moderna


Una scena dal film "1984". foto: it.wikipedia.org

1984 è una sorta di "Manifesto" della cultura POP. Una società "futuristica" governata dai media.


George Orwell era un signore indiano di origini scozzesi che ha vissuto dal 1903 al 1950. Dopo i studi in Inghilterra si arruola nella Polizia Imperiale dove ricopre vari ruoli tra cui quello dell’ Opium Officer. L’interpretazione “orwelliana” del socialismo inglese è una visione del mondo pessimistica e catastrofica. Lo scenario esistenziale in cui si trova a scrivere è quello post-atomico e post-nucleare del secondo conflitto mondiale.

La PsicoPolizia, la cui estensione è la famiglia, persegue i PsicoReati. Però comunicare PsicoCrimini alla PsicoPolizia è esso stesso un PsicoReato. Il BiPensiero è il modello di riferimento. E le posizioni ufficiali da cui è assolutamente proibito discostarsi sono quelle del BiancoNeroPensiero.
La locandina del film "1984" che nelle sale britanniche esce proprio nel 1984. foto: stroboscopio.com
Non esistono leggi scritte. E’ permesso solo pensare, divertirsi e amare, quindi vivere. Ma in un ottica puramente visiva. Gli occhi della PsicoPolizia sono le telecamere. La Lega AntiSesso è un’istituzione e in futuro la procreazione sarà strettamente controllata. Il Socing è il sistema politico in cui il mondo - diviso in Oceania, Eurasia, Estasia - dovrà convergere. L’autorità suprema è il Grande Fratello. Una sorta di divinità la cui sede è l’ Oceania.
I protagonisti della “docu-fiction” in cui Orwell si esprime, sono Winston Smith e Julia. Una coppia – forse l’ unica - che si ribella al “Socing”. La PsicoPolizia però interviene di persona al minimo sospetto di PsicoCrimine per imporre lo StopReato. Tutto ciò mentre è in fase di trasformazione l’obsoleto e ormai desueto “ArcheoLinguaggio” nel nuovo e più adeguato “NeoLinguaggio”. L’adozione completa delle nuove strutture linguistiche è previsto per il 2050. Strutture che permetteranno di esprimere i stessi pensieri, ma usando molte meno parole.

Quello proposto da George Orwell è per certi versi il “leit-motiv” dei grandi studiosi dei mezzi di comunicazione del ‘900. I quali profetizzano lo sviluppo tecnologico come antidoto alle contraddizioni della società contemporanea :

[…]Non vi erano teleschermi, ma dovevano esserci dei microfoni nascosti da qualche parte. Inoltre, chiunque poteva vederli. Ma non aveva alcuna importanza, nulla aveva importanza. Se avessero voluto, avrebbero potuto perfino stendersi per terra e fare quella cosa. Soltanto a pensarci, la sua carne fù percorsa da un brivido [...]".

Il libro uscito nel 1948. fotosportnotizie.com

[…]Sciocchezze. Tu ti basi sull’impressione che l’odio costi più fatica dell’amore. E perché mai? Ma pure ammettendo che sia così, che differenza farebbe? Ammettiamo per ipotesi che noi dovessimo decidere di accelerare il nostro logoramento, di contrarre il lasso di tempo di una vita in modo che gli uomini siano vecchi a trent’anni: anche in questo caso, che differenza farebbe? Non riesci a capire che la morte del singolo non è vera morte? Il Partito è immortale […]”.

[…]Al vertice della Piramide c’è il Grande Fratello. Egli è infallibile e potentissimo. Si dà per acquisito che ogni successo, ogni conquista, ogni vittoria, ogni scoperta scientifica, tutto il sapere, tutte le conoscenze, tutta la saggezza, tutte le virtù derivino direttamente dalla sua guida e dal suo stimolo[…]”. Collana Classici Moderni, Mondatori, Euro 9,50. 



di Foto Sport & Notizie (fotosportnotizie@gmail.com)

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