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mercoledì 3 dicembre 2014

Sport. Calcio. “Mondiale Amputati”

foto: ilsecoloxix.it
E’ in corso di svolgimento il “Mondiale Amputati”. La consegna del titolo è previsto per il 7 dicembre prossimo.

Sono 24 le nazionali provenienti da 5 continenti che dal passato 30 novembre hanno iniziato a darsi battaglia. La nazionale italiana ha esordito nel migliore dei modi. Grazie a una formazione di prim’ordine e soprattutto – come tutti i paralimpici– alla grande voglia di rivincita. Nell’esordio con i padroni di casa del Messico gli azzurri hanno vinto per 2 a 0, reti di Giovanni Sasso ed Emanuele Padoan.

L’idea di iscrivere una nazionale alla World Amputee Football Federation (la WAFF) è nata da un’iniziativa di Francesco Messori di Correggio. Privo di una gamba dalla nascita, nel 2012 ha dato vita ad una community su Facebook. Da quel momento sono state numerose le adesioni. In Italia però non esiste un campionato amputati. E quindi sotto la guida di Mister Vergnani e grazie al CSI(Centro Sportivo Italiano) la nazionale ha iniziato a incontrarsi almeno una volta al mese. Lo stesso CSI ha anche dato la possibilità ad alcuni di loro di partecipare alle gare dei “normodotati”, cambiando il regolamento dei propri campionati. E’ il caso di Francesco Messori stesso, inserito nella rosa della Virtus Correggio. Il suo ruolo è attaccante; inutile dire che la sua dote più spiccata è il tocco di prima. 

«Vi aspetta una grande sfida!». E’ in questo modo che Luca Pancalli, “Responsabile dello sport paralimpico italiano”, ha salutato gli azzurri in partenza per il Messico. «Possiamo dire davvero, in questo caso, che i nostri ragazzi hanno già vinto» - gli ha fatto eco Massimo Achini, numero 1 del CSI - «Partiamo con la certezza che la Nazionale di calcio amputati rappresenta i veri valori della vita». E come d’obbligo, ora, la parola passa al campo: «Rappresentare l’Italia in un Mondiale» - dichiara - nel frattempo - il ct Renzo Vergnani - «è per tutti noi grande motivo d’orgoglio. Siamo una nazionale giovane, nata da un paio d’anni, e in Messico troveremo molte squadre più esperte. Ma senza dubbio daremo il massimo: puntiamo a passare il turno, poi si vedrà».(LaStampa.it).

di Foto Sport & Notizie (fotosportnotizie@gmail.com)

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