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venerdì 10 luglio 2015

Sport. Problemi di clima per la “Rossa” | Foto Sport Notizie


La Ferrari aveva iniziato bene la stagione dopo le grandi rivoluzioni di Arrivabene e del suo staff. Ma a giugno il gap con la Mercedes si è definitivamente incrementato.

Con i primi caldi estivi la Ferrari s’è sciolta. Il divario dalle Mercedes si è incrementato fino a più di un secondo al giro a Silverstone. Tutto giugno senza un podio, appena due quarti posti all’attivo. Per la prima volta nel 2015 la Ferrari non era più l'anti-Mercedes, ma è diventata la terza forza del mondiale.

Le cause che si riscontrano è che la Ferrari è molto sensibile alla temperatura, alle gomme e al tipo di tracciato. Quando questi elementi si incrociano si moltiplicano anche i problemi. Sintetizzando l’analisi. Quando si devono usare le gomme più dure, la Ferrari funziona male e i piloti faticano a portare i pneumatici alla temperatura ottimale per avere la massima aderenza.

In questo equilibrio precario il clima fa la differenza. Col caldo o con le gomme a mescola morbida e su piste favorevoli i problemi quasi scompaiono. In Malesia con gomme dure ma molto caldo la Ferrari ha vinto, ad esempio. In Bahrain con gomme morbide e ancora caldo, è andata fortissimo. Ma quando si creano condizioni tipo Silverstone - pista tortuosa, aria fresca e gomme dure - la prestazione è precipitata. E il divario con gli avversari cresce. Insomma, la Ferrari 2015 non è un’auto per tutte le stagioni. Anche se i vertici Ferrari avevano annunciato in partenza che il primo anno sarebbe stata una stagione di transizione. Intanto però si spera che in Ungheria ci siano le condizioni migliori per la “Rossa”. (CORRIEREDELLOSPORT.IT)

di Foto Sport & Notizie (izerbesi@yahoo.it)

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