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sabato 29 agosto 2015

Calcio. Lazio. Gregucci:”Serviva un campione” | Foto Sport Notizie


foto: picenotime.it
Parla Gregucci ai microfoni di ‘Radio Olimpya’, cercando di smussare gli angoli e di attenuare il clima di tensione che si è creato intorno alla squadra di Pioli. Non facendo mancare le critiche però.

Dopo la sconfitta di Leverkusen, sono numerosi quelli che si sono scagliati contro la Lazio e si sono espressi in merito al mancato passaggio del turno di Champion’s League. Angelo Gregucci, ex laziale, ai microfoni di Radio Olympia ha commentato cosi la gara della BayArena, facendo riferimenti a tutto il sistema calcistico italiano: ” Non ha perso solo la Lazio, è stata una sconfitta per tutto il nostro sistema calcistico. Noi continuiamo a dare importanza ai numeri e ai moduli, all’estero ci si concentra sull’intero approccio tattico alla partita. Noi organizziamo male il nostro calcio. Mi chiedo se erano necessari i dieci giorni sprecati per la supercoppa in Cina. Non è un problema di calciatori, la quarta classificata della Bundesliga non è tecnicamente più forte della terza in serie A. E’ sbagliato il funzionamento del nostro calcio, non è un caso se in sei anni solo il Milan è riuscito a superare i preliminari di Champions.

Sulle scelte del tecnico in occasione della gara non ha dubbi: “I tedeschi andavano ad una velocità tripla. Pioli ha commesso degli errori ma non dimentichiamoci quello che è stato capace di fare fino a questo momento. E’ partito prendendo una squadra da ricostruire, ha costruito, sulle macerie di un ambiente logoro, una realtà importante. Dobbiamo fidarci del nostro allenatore. Lui vede i ragazzi tutti i giorni e ne conosce il momento di forma. Ci sono state polemiche per la scelta di preferire Onazi a Cataldi. Cataldi è il miglior prodotto del settore giovanile ma è anche vero che lo scorso anno lo abbiamo esaltato troppo velocemente. E’ mancata esperienza internazionale. Giocatori della stessa età di Cataldi o Keita, in Europa hanno già diverse partite disputate. Tra qualche mese la Lazio se la sarebbe giocata alla pari con il Leverkusen, oggi fisicamente non era pronta e la colpa è soprattutto della struttura dei nostri campionati e tornei. E’ mancato molto Biglia, Pioli lo considera un insostituibile e si fida ciecamente di lui. La sua esperienza sarebbe stata decisiva, senza averlo a disposizione non si è fidato dei più giovani e ha preferito cambiare sistema di gioco”.

L’anno scorso la Lazio ha fatto un grande campionato ma serviva un acquisto di peso: “Però non dobbiamo dimenticare il punto nodale del discorso. Lo scorso anno la Lazio ha conquistato con merito l’accesso ai playoff di Champions League, e c’era l’obbligo di andare a prendere un fuoriclasse che facesse la differenza già in queste due partite. La società ha fatto benissimo fino a questo momento ma adesso era il momento di prendersi un ‘rischio d’impresa’. Jackson Martinez era il profilo ideale, per le sue caratteristiche, l’esperienza e la capacità tattica e tecnica di fare la differenza. C’era bisogno dell’investimento da 20 milioni di euro. Tutti gli altri nomi che ho sentito circolare nelle ultime ore, compreso Balotelli, non sarebbero serviti”.

di Foto Sport & Notizie (izerbesi@yahoo.it)

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