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giovedì 27 agosto 2015

Società. Roma. Di Ponto ucciso e depezzato | Foto Sport Notizie


Gli esami autoptici hanno confermato che Gabriele Di Ponto è stato ucciso e fatto a pezzi.

Il 37enne ultra della Lazio pregiudicato e claudicante è stato prima ucciso e poi fatto a pezzi. Non ci sono più dubbi dunque che Di Ponto sia morto. Il cadavere - come afferma Il Tempo - è stato depezzato dopo il decesso. Lo afferma il medico legale del Gemelli che sta analizzando l’arto per conto della Procura studiando le infiltrazioni nei tessuti.

L’arto sarebbe stato tagliato con una motosega o un’accetta come si rileva dal taglio netto dell’osso all’altezza del ginocchio. Poi il moncone è stato gettato nell’Aniene così come probabilmente anche il resto del corpo, che però ancora non è stato rinvenuto. Le forze dell’ordine hanno scandagliato il letto del fiume senza risultati.

Per risalire all’identità sono stati fondamentali i tatuaggi sul piede: ”Oggi è un bel giorno per morire”, “Curva Nord”, “SS Lazio”, “Irriducibili” e una parte di Mister Erik, simbolo della tifoseria biancoceleste. Venerdì la Polizia Scientifica ha ufficializzato l’appartenenza dell’arto a Di Ponto, grazie alla comparazione del dna con gli elementi organici rinvenuti sui suoi indumenti. Continuano le indagini, complicate, per ricostruire la sua vita sociale.

di Foto Sport & Notizie (izerbesi@yahoo.it)

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