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venerdì 11 settembre 2015

Calcio. Lazio. Lotito usufruì degli aiuti di Fini | Foto Sport Notizie



Lotito, Mazza, Mimun, Fini (foto: dagospia.it)
Tra le motivazioni di “Calciopoli” emerge il nome dell’ex Presidente della Camera Gianfranco Fini. «Per evitare la retrocessione del club interventi di persone estranee al calcio» è quanto scritto dagli ‘Ermellini’ della Cassazione.

Claudio Lotito secondo la Cassazione nella stagione 2004-2005 ha ricevuto aiuti da personaggi politici per salvare la Lazio dalla retrocessione. Tra questi ci sarebbe anche Gianfranco Fini la cui fede per la maglia biancoceleste è nota ai più.

La verità giudiziaria emersa dalle aule di Piazza Cavour parla di: «congerie telefoniche compromettenti» esercitate dal patron della Lazio «sul mondo arbitrale». I magistrati ‘cassazionisti’ scrivono anche che per evitare la retrocessione del club: «avevano avuto esiti positivi interventi di persone estranee all’ambiente calcistico quali» Cosimo Mattia Ferri attuale Sottosegretario alla Giustizia e Gianfranco Fini al tempo Ministro degli Esteri e Vicepresidente del Consiglio.

Nelle sentenze Lotito sarebbe protagonista di pressioni nei confronti della classe arbitrale. Avvenute: «in un contesto di lotte intestine per la nomina a Presidente Figc tra l’uscente Franco Carraro e l’aspirante emergente Giancarlo Abete». Le gare imputate di imparzialità sono Lazio - Parma e Lazio - Chievo. Ci sarebbero anche intercettazioni in cui Innocenzo Mazzini parla con Lotito, dell’esito positivo dei suoi uffici di ‘Palazzo’. Nelle vicende sarebbe anche coinvolta la Fiorentina di Della Valle che: «si accostano a quel sistema di potere che li aveva emarginati e in conclusione danneggiati. Una sorta di accondiscendenza che gli garantisca il futuro attraverso scelte arbitrali oculate e pilotate». (Il Tempo)

di Foto Sport & Notizie (izerbesi@yahoo.it)

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