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mercoledì 2 settembre 2015

Società. Roma. Di Ponto tenuto nel freezer? | Foto Sport Notizie


Dalle ultime analisi dei medici legali sembrerebbe che Gabriele Di Ponto dopo l’assassinio sia stato sezionato e messo a riposare nel freezer.

Chi ha ucciso l’ultrà biancoceleste potrebbe avere ucciso, depezzato il cadavere e messo i pezzi a conservare nel freezer. Tempo di capire il da farsi e gettare i monconi di corpo nel fiume Aniene. E’ quindi successo tutto tra il 24 luglio (data dell’ultimo post su Facebook) e l’11 agosto (data del ritrovamento del piede mozzato). Se la gamba non fosse stata adeguatamente conservata si sarebbe infatti rilevato un evidente segnale di putrefazione.

Posto che gli esami istologici - come scrive Il Messaggero - effettuati presso l’Istituto di Medicina Legale del Gemelli hanno confermato che il macabro macello di Di Ponto non è stato frutto di tortura. Il cadavere è stato quindi fatto a pezzi dalle 12 alle 72 ore dopo la morte, quindi entro il 27 luglio ipotizziamo. Perché quando è stato diviso in parti separate il cadavere già mostrava rigidità cadaverica. Se quindi il ritrovamento del piede mozzato è avvenuto l’11 di agosto e come precedentemente appurato era in acqua da meno di una settimana, diciamo 5 giorni. Allora possiamo immaginare che il cadavere sia stato gettato nel fiume il 6 agosto. Giorni quelli in cui l’Aniene era in piena. Ma il caso ha voluto che il moncone del piede, quello con i maggiori indizi, si incagliasse in un banco di rami e venisse ritrovato. Dunque dal 30 di luglio al 6 agosto il corpo potrebbe essere stato conservato in freezer in attesa del momento migliore per gettare i pezzi nel fiume.

Al momento gli uomini della Mobile diretti da Silipo stanno ricostruendo i contatti e la vita sociale della vittima. La procura indaga per ‘omicidio e soppressione di cadavere’. Il fascicolo per il momento rimane senza indagati. Voci di corridoio fanno però pensare che Di Ponto possa aver fatto qualcosa di grave a un personaggio di rilievo della malavita albanese-rom, non nuovi ad esecuzioni di tal fatta. Ma per il momento non ci sono prove concrete e si continua a lavorare.

di Foto Sport & Notizie (izerbesi@yahoo.it)

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