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venerdì 5 febbraio 2016

Calcio. Zarate il ritorno ‘Viola’ di Maurito | Foto Sport Notizie


foto: violanews.com
Storia ricca di situazione controverse quella dell’argentino. Che costrinse Lotito a chiedere 20 milioni per averlo e 6 per lasciarlo andare. Adesso è alla Fiorentina e il gol segnato mercoledì è anche per il presidente biancoceleste.

Figlio d'arte e destinato al calcio. Nato nel quartiere di Haedo, sobborgo di Buenos Aires. La cantera del Velez lo trasforma in gallina dalle uova d'oro: Maurito è uno che va controcorrente. O dove lo porta il cuore. Vola in Qatar all'Al-Sadd per 20 milioni di euro ad appena 20 anni, al contrario di campioni sul viale del tramonto. S'intristisce subito, sceglie la Premier e il Birmingham ma vuole l'Italia; arriva alla Lazio. E dopo un po' inizia una storia fatta di carte bollate e tribunali.

Lotito prende tempo: in biancoceleste Maurito arriva in prestito per 3 milioni di euro con diritto di riscatto fissato a 17. Ma l'argentino esplode a suon di gol: 16 in 41 presenze alla prima stagione con la Lazio, i tifosi lo osannano, segna nel derby e si sprecano i paragoni con Totti. Sempre Lotito, mica Abramovich, si convince: prende il volo per Doha e paga tutto, sarà il suo acquisto più costoso. Dura poco. Perchè la Lazio sbanda sotto la guida Ballardini e la gestione Reja innesca i primi attriti tra Lazio e Maurito. Si fa fotografare in curva durante una squalifica mentre effettua il saluto romano al fianco della candidata Governatrice alla Regione Lazio Renata Polverini. Le pagine di siti e giornali a commento si sprecano. Chiude la stagione con appena 3 gol. La terza annata è da montagne russe: Maurito incanta e delude, chiude con 9 reti e 8 assist in 35 gare giocate.

Qualcosa si rompe. Ritardi agli allenamenti, vita non proprio da atleta modello, l'ambiente comincia a interrogarsi. Zarate finisce all'Inter nell'estate del 2011 per poi rientrare a casa Lazio come un "pacco" a fine stagione. E' l'inizio della fine: rifiuta la convocazione di Petkovic a metà dicembre per una gara proprio contro i nerazzurri, finisce fuori rosa. Si dà malato mentre il club lo dichiara in vacanza alle Maldive, il resto è veleno: “Lotito è a capo di una Cupola, fa cose illegali”, “Non avevo considerazione, né assistenza medica quando sono finito fuori rosa, piangevo da solo nei bagni di Formello”. Dall'Argentina, dove è rientrato al Velez rescindendo unilateralmente il suo contratto con la Lazio, Maurito spara bordate e si dichiara vittima di mobbing. Lotito non ci sta e fa controcausa: la Camera di Risoluzione delle Controversie Fifa si esprime sulla questione, dando ragione al patron biancoceleste e stabilendo un indennizzo pari a 5 milioni e 300mila euro più interessi. Volano ricorsi, si minacciano pignoramenti, finisce un rapporto mai definitivamente inziato. La storia non è però ancora finita. Perché Zarate è ritornato in Serie A e mercoledì ha segnato un gran gol con la sua nuova maglia numero 7 color 'Viola' (a Firenze è arrivato per appena 2 milioni). Non lo dice, ma mentre corre pazzo di gioia verso la sua nuova curva il pensiero è anche per Lotito. (TUTTOSPORT.COM)

di Foto Sport & Notizie (fotosportnotizie@gmail.com)


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