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sabato 27 febbraio 2016

Società. Media. Verdelli: ”Informazione in Rai ferma al ‘900”

Verdelli: “Dobbiamo adeguarci ai tempi e ai bisogni degli italiani”. Anzaldi: “Il nostro compito è informare, non tranquillizzare i cittadini”.

Dal punto di vista dell’informazione, è come se l’orologio della Rai si fosse fermato nel ’900. Questo è evidente, è proprio un problema tecnico. Nei fatti siamo in un altro secolo e in un’altra civiltà”. Lo ha detto il direttore dell’offerta informativa Rai, Carlo Verdelli, in Commissione di Vigilanza. “La più grande azienda culturale del paese ha un problema di adeguamento ai tempi e ai bisogni degli italiani, che sono gli azionisti di stragrande maggioranza della Rai, perché mettono due terzi del patrimonio dell’azienda. Gli italiani - ha detto - hanno bisogni diversi da quelli che la Rai al momento può garantire. Si tratta di trasportare un complesso intreccio di testate, telegiornali, radio, informazione digitale, al di là del ’900″.

Mi è molto chiaro un limite del mandato che mi è stato assegnato, che è a tempo - ha aggiunto ancora Verdelli - In 62 anni di storia della Rai se io lavoro per tre anni vuol dire che la mia è solo una frazione di una lunga storia. Avrò assolto bene o meno il mio compito a seconda di come riuscirò a passare la staffetta. Il mio mandato capita in un momento in cui se non si fanno certe cose, si rischia di non poterle fare più. Quando si viaggia in pianura si fa in tempo a recuperare, poi non più. Non c’è più tempo da perdere, perchè il tempo, in buona fede, in qualche modo si è perso. Abbiamo tutti di fronte una sfida indifferibile”.

Verdelli ha anche ricordato che alla direzione di RaiSport è stato chiamato Gabriele Romagnoli: “Non perché il predecessore si fosse macchiato di grandi colpe, ma perché c’era bisogno di una narrazione dello sport un po’ diversa da quella fatta fino ad oggi. Il mestiere di chi dirige è prendere dei rischi affinché le cose migliorino nel senso dell’efficacia del racconto”. Il passaggio è stato ritenuto opportuno anche perché “Gli italiani finanziano acquisti di due avvenimenti importanti come gli Europei e le Olimpiadi e l’azienda si carica di costi considerevoli”. (primaonline.it)

di Foto Sport & Notizie (fotosportnotizie@gmail.com)

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