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mercoledì 2 marzo 2016

Calcio. Lazio. Mercato in movimento. Ecco Junior. Keita-Monaco


foto: calcioworld.it
La Lazio assottigliatisi gli obiettivi sportivi stagionali sta operando sul mercato in ottica futura. Il Monaco interessato a Keita. Ufficializzato l’arrivo di Roque Junior, ex Milan nel settore giovanile biancoceleste. Cericola: “Credo che il percorso di Pioli sia terminato”.

La fiamma del Monaco per Keita Balde Diao torna ad essere alimentata. Già durante l’estate il club francese aveva monitorato con attenzione la situazione, soprattutto dopo la partita di Supercoppa a Shanghai quando il senegalese aveva chiesto alla società di essere disposto a lasciare Roma per trovare più spazio altrove. Come riportato da ‘GianlucaDiMarzio.com’, con qualche mese di ritardo, il Monaco potrebbe tentare l’assalto definitivo. Lunedì alcuni dirigenti della squadra erano all’Olimpico per osservare da vicino il talento biancoceleste. Ventisette minuti per lui nel finale, abbastanza per confermare le sensazioni positive. Ma Keita non è l'unico obiettivo dei francesi del principato che starebbero pensando anche a Defrel del Sassuolo e a Budimir del Crotone.

Roque Junior - come confermato da ‘Calcioworld.it’ ex difensore del Milan e campione del mondo con il suo Brasile nel 2002, è un collaboratore tecnico della Lazio. Il brasiliano si occuperà di curare la fase difensiva, collaborando sia con gli Allievi Nazionali di Santoni che con i Giovanissimi biancocelesti allenati da Ruggeri. Reduce dall'esperienza di allenatore al XV de Piracicaba, Roque Junior potrebbe in futuro anche sedere sulla panchina di una delle squadre giovanili della Lazio.

Ieri ai microfoni di ‘LazioPress.it’ ha parlato Paolo Cericola, opinionista tv e giornalista di ‘Radio Radio’. Sul futuro di Pioli dii cui oggi tra l’altro si parla di un avvicendamento imminente – forse più probabile a fine stagione - con Oddo o Prandelli: “Credo che il percorso del mister nella Lazio sia terminato, Pioli lo scorso anno ci parlava a 360 gradi di una mentalità vincente. In più come gli è capitato spesso in carriera il primo anno fantastico non è mai stato bissato nel secondo. Alcune problematiche avute, il continuo cambiare gli attaccanti, il modulo non più definito come in passato hanno creato un po’ di confusione. Ricordo l’inno della Lazio cantato a Formello e in ritiro, le tante cene che venivano organizzate e questo è sicuramente stato un merito suo, come l’esplosione di alcuni giocatori Anderson su tutti. Perciò nonostante abbia ancora un anno di contratto io affiderei la panchina della Lazio ad un laziale”.

di Foto Sport & Notizie (fotosportnotizie@gmail.com)

Megacalcio

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