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sabato 23 aprile 2016

Calcio. Con ‘Tifosy’ anche i ‘fans’ diventano portatori di interessi


foto:www.ussalernitana1919.it
Con l’annuncio di Andrea Abodi dell’accordo di patrocinio della piattaforma lanciata da Vialli : “Via a una nuova era”. La Responsabilità Sociale diventa realtà.

La piattaforma di ‘Fan-funding’ online co-fondata da Gianluca Vialli dà la possibilità a tutti di investire e sostenere in maniera equa e trasparente progetti di qualsiasi tipo relativi a club di calcio. Siano essi progetti di natura sportiva, sociale o infrastrutturale come i miglioramenti al proprio stadio, alla scuola calcio, o alle strutture di allenamento. Attraverso il sito i tifosi possono contribuire al progetto e scegliere il ritorno desiderato dall'investimento: un premio esclusivo o un 'ROI' alternativo

Credo sia uno strumento moderno – dice Vialli - che attraverso internet aiuta le società a risolvere due problemi fondamentali. Da una parte, il calcio diventa un business sostenibile grazie alla raccolta fondi attraverso i tifosi. Dall’altra si rafforza il legame tra tifosi e società. I sostenitori devono essere visti come partner e non solo come clienti. Credo che così si possa migliorare il calcio”. I tempi cambiano. Nuove tecnologie fanno capolino e la società si adatta. Anche il calcio e il sistema che lo governa deve farlo. Ad oggi evidentemente sbilanciato tutto verso i diritti-tv. Paradossalmente la Serie B presieduta da Andrea Abodi risulta più sana da questo punto di vista. La strada da percorrere affinché le entrate non siano legate esclusivamente al risultato sportivo allora è mettere al centro il tifoso. E le storie di successo di Germania e Inghilterra testimoniano essere la strategia giusta. “Bisogna essere lungimiranti – continua Vialli - Se coinvolgi i tifosi e chiedi loro di intervenire non ti abbandonano”.

Progetti di questo tipo, di azionariato popolare, in Italia hanno avuto un discreto successo ad Ancona, Gallipoli, Mantova e Taranto. La Lega B ha dato il suo appoggio al progetto perché interessata, quasi per definizione, alla sperimentazione – essendo comunque una realtà vicina alla provincia. “E’ uno strumento che offriamo alle società – dice Abodi - con lo spirito di far crescere la partecipazione e l’interazione con i nostri tifosi, fidelizzandoli, recuperandoli e convincendo quelli che non sono mai stati con noi”. Con la speranza che presto la voglia di cambiare influenzi davvero anche realtà tradizionalmente più ostiche e più importanti.

di Foto Sport & Notizie (fotosportnotizie@gmail.com)

Megacalcio

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