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mercoledì 27 aprile 2016

Calcio. Diritti Tv, la svolta: 50% uguale per tutti, 30% per abitanti


foto: ANSA.IT
Come ricorda ‘CorrieredelloSport.it’ a breve arriverà la riforma della Legge che definisce la ripartizione dei diritti tv. Oltre al 50% diviso in parti uguali tra tutti i club. Il 30% del totale (943 milioni) non sarà più diviso su base di bacini d’utenza, ma sul numero di abitanti di ogni città. A rischio i 40 milioni per le retrocesse in Serie B.

Le deputate Bonaccorsi e Sbrollini si sono messe al lavoro. La riforma che stanno confezionando potrebbe a breve stravolgere il modo in cui vengono ripartiti gli introiti da diritti-tv, al momento la voce più corposa nei bilanci delle società di calcio italiane. Le due firmatarie del nuovo testo che va a cambiare i primi due titoli della legge Melandri che vedrà la luce in Parlamento entro l’inizio di maggio. La mossa è più che mai tempestiva, alla luce delle stangate che l’Antitrust ha inflitto a Mediaset Premium (51 milioni di euro), Sky (4 milioni), Lega di serie A (2 milioni), società di consulenza Infront (9 milioni) accusandole di irregolarità nell’accordo sulla spartizione dei milioni tv.

L’AGCOM ha sollecitato il cambiamento della Legge Melandri, operativa da sette anni, che aveva decretato la vendita centralizzata dei diritti tv. Il contratto in scadenza nel 2018 stabilisce che i 943 milioni di euro siano suddivisi in parti uguali per il 40% (cioè 18,5 milioni a ciascuno dei 20 club di Serie A), il 30% in base al bacino di utenza e il restante 30 per i risultati sportivi ottenuti dal club nel corso della sua storia.

L'attuale criterio di ripartizione. Foto: calcioefinanza.it
La riforma si ispira al modello inglese: la parte uguale per tutti passa dal 40 al 50%(da 18 a 23 milioni); bacino d’utenza che assegna il 30% dei diritti non più in base all’indagine sul numero dei tifosi di ciascuna squadra che ha sempre alimentato polemiche e controversie, ma sul numero degli abitanti ufficiali di ogni città. Scatterà il controllo sull’operato della Lega Serie A che, sinora, ha deciso in assoluta autonomia i criteri dell’asta. Ma, ciò che è ancora più significativo è che la riforma da approvare in Parlamento, rimetterà in discussione, il paracadute di circa 40 milioni di euro garantito dalla Lega A alle società che retrocedono Serie B.

di Foto Sport & Notizie (fotosportnotizie@gmail.com)
Megacalcio

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