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sabato 11 febbraio 2017

Calcio. Qatar 2022. Al-Thani, 500 milioni a settimana.


Foto: TheTime.co.uk
Nella piccola penisola del Golfo Persico non si bada a spese. In vista del Mondiale 2022, il Qatar sta cambiando pelle, e lo fà al ritmo di 500 milioni di dollari a settimana.

Lo Sheicco Mohammad bin Hamad Al Thani vuole sfruttare al 101% la vetrina dei Mondiali 2022. Per non arrivare in ritardo e non farsi trovare impreparati come accaduto in Brasile nel 2014 a quelle latitudini la saggezza impone di iniziare con dovuto anticipo. E come riferisce ‘Calcioefinanza.it’, il governo del Qatar per la Coppa del Mondo 2022 ad oggi per infrastrutture, stadi e servizi vari ha speso 467 milioni di euro a settimana. Cifre note perché lo Sceicco Al-Thani e il suo governo nella persona del Ministro delle finanze Ali al-Emadi hanno deciso di mostrare senza veli e in pieno regime di trasparenza le decisioni che si stanno prendendo a Doha e nello stato del Qatar.

Ritmi di spesa impressionanti. Il Ministro delle finanze qatariota aggiunge che questa situazione potrebbe protrarsi per i prossimi tre o quattro anni. Il tempo necessario per adeguare il paese e renderlo in grado di accogliere flussi internazionali importanti. Le misure che il governo sta prendendo sono certamente all’insegna dell’austerity. In un luogo dove regna il deserto probabilmente stringere la cinghia non crea grandi scompensi. Infatti, come risposta alla pressione fiscale, il Governo del Qatar ha parzialmente revocato il sussidio sulla benzina e rinviato alcuni progetti di costruzione. C’è anche un piano per l’introduzione di una tassa sul valore aggiunto fin dal prossimo anno, che potrebbe slittare al 2019.

Per il tabloid inglese ‘TheSun.co.uk’ sarebbero spese tanto onerose da far venire le lacrime a Jules Rimet in persona. Ma il ministro delle finanze Ali al-Emadi nega essere questa l'edizione più costosa di sempre, menzionando Brasile 2014 e Russia 2018. Le previsioni di spesa, del ricco emirato legato al gas, ammonterebbero a 160 miliardi di dollari. Essendo in crescita esponenziale i costi di stadi, strade ferrovie e ospedali. “Siamo pronti a spendere 200 miliardi di dollari in infrastrutture – dice al-Emadi – Se come noi hai l’obiettivo di mostrarti al mondo, la Coppa del Mondo è un’occasione unica. E vogliamo avere la garanzia di realizzare i nostri progetti nel tempo programmato. Non vogliamo fare brutte figure e non vogliamo che la gente venga qui e ancora dobbiamo iniziare a pitturare le pareti dei stadi".

di Foto Sport & Notizie (fotosportnotizie@gmail.com)

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