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sabato 21 ottobre 2017

Rivoluzione Lotti. Diritti tv, più botteghino, meno storia.


Ecco la proposta del Ministro Lotti. Nella suddivisione dei diritti tv maggior peso al botteghino e meno alla storia. La legge, in esame al Parlamento, così vuole eliminare il gap tra Big e piccole - 'Gazzetta dello Sport'.

Quella che la Legge Lotti preannuncia è una vera e propria rivoluzione. Al momento i diritti tv, come previsto dalla Legge Melandri, sono ripartiti per un 40% in parti uguali, il restante 60% su 'basi d'utenza': 5% popolazione residente, 25% sostenitori, e su 'basi storiche': 10% risultati dal 1946-47, 15% risultati ultimi 5 anni e 5% risultati ultima stagione. Il gap tra prima e ultima della classe resta comunque insostenibile (100-27).
Innanzitutto la proposta di Lotti andrebbe ad aumentare la parte fissa al 50%. Sostituendo il c.d. 'bacino d'utenza' (oggi al 30%) - che tanto ha fatto discutere in passato - con un 20% proveniente dal numero di spettatori paganti dell'ultimo triennio. Minor peso alla storia, inoltre, diminuendo al 5% i risultati dal '46-'47 e portando al 10% i risultati degli ultimi 5 anni. Maggiore importanza, infine, all'ultima stagione che porterà nelle casse il 15% del dividendo.

Con tale modifica chi vedrebbe diminuire fortemente gli introiti da diritti tv è sicuramente la Juventus. Che a fronte del 26% attuale si vedrebbe assegnato solo un 9%. Non sarebbero certo le squadre in bilico tra Serie A e Cadetteria a beneficiarne in modo sostanziale. Ma le formazioni di medio-alta classifica come l'Atalanta, che ad esempio dall' 1,49% passerebbe a un 4% o Sampdoria. Milan e Inter insiederebbero la leadership della Juve. Roma, Lazio e Napoli continuano a guadagnare più di Torino e Fiorentina, ma meno delle cifre attuali.

Ovviamente tali numeri sono solo ipotetici e da prendere con beneficio d'inventario. Perchè, ad esempio, i risultati della stagione in corso rappresentano solo una proiezione. E i dati del botteghino non è ancora noto se verranno presi così come sono (probabile) o in funzione della capienza dell'impianto. Ciò che è noto, però, è che resta impietoso il confronto con la Premier League (parte uguale al 75%). Qui il gap tra prima e ultima della classe resta di appena 50 milioni (150-100).

di Foto Sport & Notizie (fotosportnotizie@gmail.com)

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