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lunedì 30 luglio 2018

Europeo U19, L'Italia d'argento che da segni di vita


foto: Gazzetta.it
Bene l'Italia di Nicolato agli Europei di categoria. E' il Portogallo a fermare l'impresa azzurra. La stessa Nazionale lusitana che nel 2003 i vari Chiellini, Padoin , Pazzini e Aquilani avevano battuto in finale. Da 'Gianlucadimarzio.com'.

Otto vittorie e due pareggi il computo totale. Nemmeno una sconfitta per gli azzurrini, che hanno superato le squadre più forti, ma che si sono fermati sul più bello. Una cavalcata entusiasmante, ennesima conferma di quanto il settore giovanile italiano voglia essere all'altezza della situazione e dare risposte importanti a tutto il movimento calcistico. Il terzo posto nel Mondiale Under 20 del 2017, la finale nell'Europeo Under 17 dello scorso maggio, poi l'Under 21 e questa Under 19. Ben 5 i ragazzi nati del 2000 e già protagonisti in Finlandia in un torneo riservato ai classe '99. Facendo i debiti scongiuri si può ben sperare.

L'Europeo 2003. Quell'Italia Under 19 di Paolo Berrettini riuscì a vincere l'Europeo di categoria. 2-0 il risultato finale, dall'altra parte c'era proprio il Portogallo, che invece a questo giro festeggia. C'erano anche i vari Chiellini, Aquilani, Padoin e Pazzini. Ragazzi che poi hanno avuto una carriera importante. Lanciare i giovani e vederli affermarsi, rimane il trofeo più bello per chi si occupa di calcio giovanile. L'auspicio è che anche dalla spedizione guidata in Finlandia da Nicolato possano uscire i campioni del domani, quelli a cui toccherà dare il proprio contributo per far ripartire con successo la nuova Italia.

Qualche nome. Partiamo dai classe 2000. Su tutti Alessandro Plizzari. "Ha scelto di fare il portiere perché non ama correre" ha più volte ripetuto con il sorriso papà Ezio. Protagonista lo scorso anno nella finalina terzo-quarto posto del Mondiale Under 20, dove para due rigori all'Uruguay. E' lo stesso Donnarumma a tessere gli elogi al collega. Sempre del Milan e sempre millenials, c'è Raoul Bellanova, professione terzino destro. I compagni lo chiamano freccia, perché Raoul corre veloce. E non ha nessuna intenzione di fermarsi. C'è Davide Bettella sempre 2000, difensore centrale, di quelli forti fisicamente, abili nel gioco aereo, negli anticipi ma anche con i piedi. Sergio Ramos e Nesta gli idoli, quello di imitare Caldara alla corte di Gasperini l’obiettivo del presente. A centrocampo c'è Sandro Tonali. La squadra di appartenenza è il Brescia. Capelli lunghi, regista e piedi educatissimi. Ricorda Pirlo. Infine, ma non per importanza, Moise Kean. Entrato nel settore giovanile della Juventus nel 2010. Di lì vagonate di gol, che lo portano ad esordire in Serie A e in Champions a soli 16 anni. L’Italia calcistica può sorridere.

di Foto Sport & Notizie (fotosportnotizie@gmail.com)

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