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mercoledì 6 aprile 2016

Calcio. Lazio. Il primo giorno di Inzaghi. Lotito: “Si va avanti”


foto: cittaceleste.it
Ieri prima giornata di Inzaghi alla guida della formazione biancoceleste. E prime dichiarazioni del tecnico che si dice entusiasta e pronto a sfruttare l’opportunità. Arrivano anche le parole di Lotito che in un editoriale sulla rivista ufficiale biancoceleste si produce in una sorta di ‘mea culpa’.

"È una sensazione bellissima – dice mister Inzaghi ai microfoni di ‘Lazio Style Radio 89.3’- oggi è il mio compleanno e tra poco scenderemo in campo per il primo allenamento. È un momento un po' cosi, ma ho visto massima disponibilità da parte dei ragazzi. Non c'è nessun problema, ora dobbiamo cominciare a lavorare, sono pronto!". Queste le prime parole del nuovo tecnico biancoceleste a pochi minuti dall'inizio del primo allenamento nel ritiro di Norcia. Il nuovo tecnico della Lazio è intervenuto anche ai microfoni di ‘Sofoot.com’ rilasciando una lunga intervista in cui si ripercorre tutta la sua carriera. Parlando della sua esperienza in biancoceleste: "Al mio arrivo alla Lazio ero un po' preoccupato perché dovevo sostituire Christian Vieri, non uno qualsiasi " e poi parla del rapporto con Pippo, del suo debutto, l’esperienza in Nazionale fino ad arrivare al nuovo ruolo di allenatore.

L’esordio al timone della Lazio di Simone Inzaghi - secondo quanto riferiscono i cronisti di ‘LaLazioSiamoNoi.it’ – è positiva. Basta e Milinkovic devono risolvere una lesione al polpaccio di primo grado, ci provano per la trasferta di Palermo. Non c'è Mauri, rimasto a Roma, seduti in panchina per l'intero allenamento, invece, Radu e Klose. Gli altri assenti sono Morrison (atteso a Norcia), Konko e Kishna (palestra, lesione ai flessori per entrambi). Sulla via del recupero Berisha, out dai convocati nel derby: l'albanese prima lavora con il preparatore Bianchini, poi si unisce agli altri portieri e a GrigioniCandreva a un quarto d'ora dalla fine per un colpo alla caviglia destra e seduta conclusa in panchina a osservare i compagni.


Ieri è arrivato anche il mea culpa di Claudio Lotito. Che con un lungo editoriale sulla rivista ufficiale della Lazio dice: "La maggior parte di noi, a questo punto, sarebbe tentato di lasciar correre, mettere un punto ad una stagione, seppur non giunta al termine, ed archiviare. Ma non noi della Lazio. Critiche sacrosante direi, critiche non troppo soppesate, (e non è una scusa) probabilmente, dall’incalzare degli avvenimenti, dalle partite che si susseguivano, da un’infermeria sempre piena. E ripeto, non sono scuse. Non è nel mio carattere lo sanno anche i miei più storici detrattori, che non cerco alibi, che mi assumo sempre e comunque le mie responsabilità. Ma si va avanti, non è importante di chi sono i meriti, o i demeriti, l’importante è che si vada avanti. E ora (il termine che userò farà arricciare il naso a molti, e molti grideranno allo scandalo) PRETENDO, come lo pretendo da me stesso, che si triplichino, si quadruplichino gli sforzi, da parte di ogni settore della società, da tecnici, dai giocatori, dai preparatori, da tutti".

di Foto Sport & Notizie (fotosportnotizie@gmail.com)

Megacalcio

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