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giovedì 16 luglio 2015

Società. Renzi, “Jobs Act” e costi alle stelle | Foto Sport Notizie


Palazzo Chigi, la dieta è finita: con Matteo Renzi i costi schizzano alle stelle. Però c’è il “Jobs Act”.

Il concetto è giusto: lavori, hai il denaro, paghi. Però la domanda nasce spontanea. Allora se prima non avevo il lavoro e non ce l’ho nemmeno adesso. Perché devo pagare? Sottinteso che le tasse sul consumo o erariali esse siano, devono essere pagate. Perchè servono per mantenere i servizi accessori che non ci sarebbero se non ci fosse uno Stato organizzato. Altrimenti vivremmo come natura vuole. L'Italia diciamo che è una via di mezzo. 

Nel 2014, primo anno del “rottamatore” Premier, la Presidenza del Consiglio ha assunto impegni di spesa per 3,6 miliardi, 139,5 milioni in più di quelli collezionati dal predecessore Enrico Letta. Che era riuscito a fare meglio anche di Mario Monti: 3,5 miliardi contro 4. Così, dopo quattro anni consecutivi di uscite in calo, il trend virtuoso si inverte.

Non sarà ricordato per i successi in politica estera e forse neppure per quelli nel campo dell’economia. Certamente Matteo Renzi non passerà nei libri di storia per i risultati sul fronte dei costi di Palazzo Chigi, dove vive e governa dal 22 febbraio 2014 e, almeno nel primo anno di gestione diretta, ha fatto peggio del predecessore Enrico Letta.
In sostanza, riassumendo il c.d. “rottamatore” sta alzando il muro tra chi sta “dentro” e non vuole, o non può – giustamente – lasciare il suo stato di benessere. E cambiare e adattarsi ai tempi che cambiano, e che sempre cambieranno. (mafiacapitale.com)


di Foto Sport & Notizie (izerbesi@yahoo.it)

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