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sabato 8 agosto 2015

Società. Ecco la riforma della PA | Foto Sport Notizie


Il Senato ha approvato il testo legislativo, favorita anche dalla presenza in numero ‘legale’ dell’opposizione. Per l’attuazione saranno necessari 13 decreti.

Il testo è composto di 23 articoli il cui obiettivo è di snellire e rendere più veloce il sistema amministrativo statale, per non dire burocratico. Vecchio sistema che comunque è sempre sullo sfondo. Perché per attuare tale riforma saranno necessari 13 decreti delegati, oltre a un paio di regolamenti, un Dpcm e una direttiva del Presidente del Consiglio. Ovviamente se tutto scorre liscio e non si rivelano indispensabili ulteriori testi correttivi.

La certezza per il momento è che il disegno di legge è stato approvato e porta il nome del ministro Madia. Dopo un iter parlamentare durato circa un anno. Soddisfazione del Premier Renzi che dal Giappone ha inviato un «abbraccio agli amici gufi» attraverso il suo profilo Twitter. Da parte sua Confindustria parla di «tappa fondamentale del percorso di ammodernamento della macchina pubblica». Esprimendo però preoccupazione per le procedure di attuazione che si teme possano finire in un imbuto.

Per contro come si può immaginare il provvedimento non piace molto ai sindacati Cgil, Cisl e Uil che quando si tratta di eliminare pastoie burocratiche fanno il muso duro. Essendo proprio quello il loro ‘humus’ vitale e l’ambiente a loro più famigliare. Per tutta risposta infatti hanno sollecitato i rinnovi contrattuali facendo sapere che secondo loro la P. A. non si cambia con nuove leggi. Proprio Marianna Madia alle organizzazioni sindacali ha chiesto aiuto «per premiare il merito e prendere i migliori» all’interno della Pubblica Amministrazione. (Il Messaggero)

di Foto Sport & Notizie (izerbesi@yahoo.it)

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