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mercoledì 23 agosto 2017

Lazio. Mercato bloccato. Inzaghi punta i piedi.


foto: gazzetta.it
Situazione controversa a Formello. Inzaghi reclama almeno 2 pedine. Serve un difensore e un attaccante. Ma esuberi e mercato stesso non sembrano dare segnali confortanti.

A meno di 10 giorni dalla chiusura del mercato bisogna serrare le fila del discorso mercato. Servirebbe un difensore centrale per sostituire Hoedt, oggi ufficializzato al Southhampton. Sostituire Keita. Capire chi deve fare il vice Strakosha perché Marchetti è fuori rosa e Vargic e Guerrieri, ad oggi, non è chiaro se sono entrambi terzi portieri. Riguardo al difensore centrale, c’è l’accordo con il Milan per Paletta, ma il giocatore chiede 2 milioni e la dirigenza biancoceleste ragiona. Mentre restano attenzionati vari profili in Olanda e Austria, si pensa anche di prolungare la ricerca a gennaio quando è previsto l’arrivo di Caceres. Verosimilmente si punterà su Luiz Felipe Ramos Marchi rientrato da Salerno. Senza parlare dei vari giovani che vanno attesi,  lasciati crescere, seguendo il percorso giusto e in serenità.

Bisognerebbe fare chiarezza sugli esuberi. Kishna in scadenza nel 2018, ad esempio, al momento saltate Verona e Benevento avrebbe rifiutato anche l’offerta di Mihajlovic dal Torino – come fa sapere ‘Lazionews24.com’. E Djordevic, anche lui appassionato di Formello, dopo le varie offerte estive saltate, si spera possa andare in porto la trattativa col Cagliari. Da piazzare ci sono i vari Morrison (in attesa di offerte dal Regno Unito), Tounkara che – come riporta ‘Cittaceleste.it’ - avrebbe diverse offerte sia in Italia (Palermo e Ascoli) che da Ungheria e Russia. Mentre c’è da piazzare Mauricio che al momento si allena in solitaria a Formello.
Tutti giocatori quindi che non rientrano nei piani di Inzaghi. E poi c’è Keita che - come scriveva ieri ‘CorrieredelloSport.it’ - è uscito dai progetti della Juventus. “Keita è una pista chiusa” avrebbe infatti dichiarato Marotta stesso. E oggi - secondo vari quotidiani - ci sarebbe l’offerta da 30 milioni del Tottenham. E, probabilmente, accettare sarebbe la soluzione migliore per lui, per evitare che la c.d. ‘Questione Keita’ diventi un affare di Stato.

Sono molti i tifosi scontenti di questo tipo di gestione. Molto più che oculata e 'familiare'. E che si protrae da anni. E’ noto che la società ha una politica precisa e determinata e come ha detto in una recente intervista Lotito stesso, i valori vengono prima. Gestione, obiettivi e budget sicuramente molto diversi da quelli dei cugini americani. Che però per contro in un decennio si sono accontentati di finire il campionato avanti e vincere più derby. Mentre a Formello in silenzio e a fari spenti si sono portati trofei. Ed è probabilmente proprio questo lo scotto da pagare per questo tipo di gestione. Perchè i giocatori sanno bene che non troveranno mai una 'grande famiglia' come la Lazio.

di Foto Sport & Notizie (fotosportnotizie@gmail.com)

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