Remax Intemporal II
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venerdì 27 dicembre 2013

Come stanno gli stadi italiani alla luce della legge 147/2013.

Il "Ferraris" di Genova.
Il "City Ground" di Nottingham.
Il "Nereo Rocco" di Trieste.
Un viaggio tra stadi italiani e esteri a confronto per capire meglio come stanno.
Sostanzialmente i stadi italiani sono degli anni '30. Nel tempo in varia misura hanno subito interventi di manutenzione più o meno importante. Ma la vera opportunità - non sfruttata a pieno - è stata quella di "Italia '90". In quell'occasione è vero che sono stati fatti molti interventi evolutivi, ma è anche vero che le strutture e le concezioni architettoniche sono rimaste fondamentalmente le stesse. 
Di seguito un approfondimento su alcuni dei più suggestivi stadi italiani, inglesi e spagnoli a base rettangolare, senza pista d'atletica e non troppo grandi. Nei giorni in cui si discute di intervenire sugli impianti sportivi nostrani:
            
Manuzzi CesenaRiviera delle Palme S.B.del Tronto”, Scida & Granillo CalabriaNottingham UK, Arechi Salerno”, Reggio Emilia”, “Selhurst Park Londra”, “Mestalla Valencia”, M.City UK, Rocco Trieste”,  Picco Spezia, Braglia Modena”,  Calderon Madrid, “Menti Vicenza”, “Emirates London”, “Tardini Parma”,  “Ferraris Genova” .

La legge 147/2013 varata nel passato dicembre, mette a disposizione delle società sportive strumenti e tempi certi. L'1 aprile 2014 CONI e LEGA-PRO hanno organizzato una giornata di lavoro per parlare della legge e rinnovare l'accordo sottoscritto a ottobre scorso(fonte coni.it). Lavorare sulle realtà piccole può sicuramente permettere a tutto il sistema di andare ad osservare il problema in profondità. E sperimentare soluzioni diverse che possano successivamente essere proposte su scala più ampia abbattendo così in modo determinante i rischi.
             
di Foto Sport & Notizie (fotosportnotizie@gmail.com)

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