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martedì 18 agosto 2015

Calcio. Rincari dei biglietti in Premier | Foto Sport Notizie


Biglietti di Premier: rincari, proteste, ma nuovi record d’affluenza.

E’ tornata la Premier League e con essa le proteste dei tifosi per il caro-biglietti. Da tempo i gruppi si battono sotto lo slogan “supporters not customers” per chiedere un ribasso dei prezzi. In particolare la protesta – che dovrebbe manifestarsi in una esposizione di striscioni polemici – è mirata a far abbassare il valore dei prezzi dei biglietti per le trasferte a 20 sterline (il tifo da trasferta con spostamenti per lo più in treno è assai diffuso in Inghilterra anche nelle leghe inferiori alla Premier) e pare che i tifosi stiano pianificando una protesta collettiva per la prima settimana di ottobre (si gioca il 3-4) quando saranno in programma tra le altre ArsenalManchester United, Manchester CityNewcastle e ChelseaSouthampton.

Ma nonostante le proteste il campionato è iniziato con l’ennesimo incremento dell’affluenza allo stadio: lo scorso anno la Premier League ha fatto 36.176 spettatori di media a partita quest’anno la prima giornata ha fatto 36.441 spettatori (va ricordato peraltro che i riempimenti sono per lo più oltre il 90%). Al contempo la Championship lo scorso anno ha fatto 17.857 contro i 18.165 della prima giornata di quest’anno. Se da una parte quindi può sembrare legittima la richiesta dei tifosi, dall’altra non si può che chiedersi quale sarebbe l’effetto dell’abbassamento dei prezzi, perchè pare del tutto normale che secondo le regole del mercato in regime di domanda crescente i prezzi tendano ad aumentare.

A questo va aggiunto un fatto evidente che tutti possono verificare provando ad acquistare un biglietto per una qualsiasi partita di Premier League online. Si noterà che diversi siti specializzati offrono con molto anticipo biglietti a prezzi che spesso raddoppiano o triplicano rispetto a quanto richiesto dal club. Questo perché in Inghilterra il mercato delle “rivendite” di biglietti è florido, molti abbonati riescono ad accedere a più tessere (nominali solo di fatto) che poi vengono rivendute anche al doppio o triplo del valore. E’ possibile quindi affermare che esista un vero e proprio mercato alternativo che fa la “cresta” sui prezzi dei biglietti di Premier, incentivato da numerosi siti specializzati ed alimentato – naturalmente – dai possessori di abbonamenti intenzionati a non utilizzare le tessere in certe partite. La Premier va ormai verso il sold out sistematico comunque (la domanda è altissima, basti dire che per avere un abbonamento al Manchester City si pagano 210 sterline tra member card e “waiting list” solo per essere in una lista d’attesa che conta oltre 10 mila persone), mentre la Championship continua comunque a registrare un aumento dell’affluenza. Fino a che la situazione sarà così sarà davvero difficile immaginare una inversione di tendenza. (calcioefinanza.it)

di Foto Sport & Notizie (izerbesi@yahoo.it)

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