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giovedì 17 settembre 2015

Calcio. Lazio. E’ tempo di comunicati | Foto Sport Notizie



La gara di domenica, vincente e convincente dei biancocelesti ha però prodotto una serie di comunicati e ‘controcomunicati’.

Innanzitutto c’è il ‘caso’ di Felipe Anderson, che un ‘caso’ non è. Il problema probabilmente è più della sorella che del ragazzo stesso. Perché non pare ci siano state dichiarazioni su questo presunto disagio. Anzi Felipe ha salutato l'arrivo di Ledesma al Santos, che non c'entra proprio niente. Come a voler significare che le polemiche a lui non interessano molto. Il ritorno domenica della Lazio alla vittoria, soprattutto con la bella reazione di carattere che ha fatto vedere la squadra di Pioli, deve avere generato nel pubblico presente qualcosa. Perché ieri ai aono susseguiti anche una serie di comunicati della Curva Nord.

Iniziando dall’agente e sorella di Felipe, Juliana Gomes (con cognome diverso però perché di ‘matrimonio diverso’ probabilmente). Questi giorni si è prodotta in una serie di comunicati, come detto. Prima esprimendo il disappunto perché Felipe non giocava. Poi accortasi di aver, probabilmente e senza volerlo, criticato l’operato di Pioli ha cercato di fare chiarezza: “Ci sono troppe persone che parlano di lui. Troppe voci, troppe critiche, una ricerca continua di polemiche. Adesso con questo comunicato vogliamo porre fine a questo gioco. Preciso” – dice la Gomes – che mai mi permetterei di invadere il campo professionale dell’allenatore Stefano Pioli. Lui meglio di tutti sa chi deve giocare titolare e chi no” . E poi prosegue sottolineando e ribadendo la voglia sua e di Felipe Anderson di dare sempre il suo contributo per la causa biancoceleste e di essere sempre protagonista della scena. Come peraltro domenica ha fatto quando chiamato in causa offrendo a Matri la palla del vantaggio.

Nei giorni passati durante il programma radiofonico “I Laziali Sono Qua” in onda sugli 88.100 Fm di Elleradio, la ‘voce’ della Curva Nord Lazio, è stato anche trasmesso più di un comunicato ufficiale in cui da una parte si protestava contro le misure di sicurezza: “Sono passati tanti anni dall’introduzione della tessera del tifoso e, dopo una protesta iniziale che sembrava compatta, una dopo l’altra, quasi tutte le tifoserie hanno deciso di tornare in trasferta. Oggi però, solo a Roma, vogliono provare ad indebolirci separando un settore che è sempre stato unito. Ciò che si è vissuto domenica pomeriggio nella nostra casa, è la pagina più triste della storia del tifo a Roma. Una giornata in cui una parte sacrale della cultura popolare romana, è stata oltraggiata e mortificata senza alcun motivo logico”. E un altro successivo in cui invece i tifosi si dicevano che nelle prossime trasferte sarebbero tornati a seguire la squadra biancoceleste. (lazialita.it)

di Foto Sport & Notizie (izerbesi@yahoo.it)

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