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martedì 23 settembre 2014

~ Turismo. Mexico. Il Rodeo dell'indipendenza


La tradizionale "charreada". foto:wikipedia.org
Si è svolto la settimana scorsa il rodeo per celebrare il 204° anniversario dell’indipendenza del Messico.


L’Atmosfera è ruspante e paesana. Chi può permetterselo sfoggia la fondina con il “pistolone” preferibilmente colorata. Oppure indossa per l’occasione particolare il completo verdolino o azzurrino tanto amato. Abbigliamento a dir poco pacchiano che durante l’anno probabilmente si indossa solo in questa giornata di festa. Insomma è il giorno dei “vaqueros”, dei “charros” e dei lavoratori dell’ “hacienda”. Sombrero in testa camicia bianca e fazzolettone al collo. Vitelloni, torelli e puledri pronti alla sbarra. La “charreada” può prendere il via.

Il rodeo messicano è uno degli eventi più popolari e tradizionali del Paese. Nel programma vi sono le c.d. “coleade” ovvero la competizione in cui il “cowboy” da cavallo deve prendere il vitellone per la coda in modo da costringerlo alla capriola. La giornata prosegue con le amazzoni in “camisetas” che esibiscono le loro abilità cavallerizze. A fornire la colonna sonora le colorite e tradizionali orchestrine “mariachi” di ottoni strombazzanti.

Non mancano le eleganti e complicate figure dei cavalieri tanto amate dalla gente del posto. Ma il momento clou è quello in cui si esibiscono i rinomati funamboli del lazo che noi probabilmente conosciamo per averli visti nei film “western”. Tutte capacità fondamentali però in questa terra in cui l’allevamento di bestiame è da sempre un’attività centrale dell’economia. Abilità che formano parte integrante della cultura messicana stessa e della vita quotidiana di ogni singolo abitante di questo straordinario luogo.(www.gazzetta.it)

di Foto Sport & Notizie (fotosportnotizie@gmail.com)

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