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Fitness, alimentazione e dimagrimento. Ti do qualche dritta.


Sfatando qualche mito, ecco alcune linee guida su cui muoversi per impostare un programma di allenamento e dimagrimento. 

Qualunque sia il tuo obiettivo, allenamento e alimentazione vanno di pari passo. Anzi oggi, nell'ambiente scientifico, l'attenzione si sposta sempre di più verso l'alimentazione. E' fuori discussione che le cellule del nostro corpo necessitano di essere alimentate. E la qualità e la varietà dell'alimentazione fanno sicuramente la differenza. Ovviamente rispettando le quantità e gli equilibri necessari. D'altro canto non esiste forma fisica senza allenamento e lavoro. E soprattutto al fine di impiantare un metabolismo cellulare che a riposo sia attivo e consumi energie è di vitale importanza l'attività fisica. E anaerobica contro resistenza per l'adattamento cellulare e il lavoro aerobico per una vascolarizzazione del muscolo efficiente. Tutto ciò in funzione di una maggiore spesa energetica proprio a livello cellulare.
Ma che è il metabolismo? Il metabolismo sono i complicati processi e catene chimiche e di trasformazione e di creazione di energia all'interno del nostro organismo. Un vero e proprio universo.

Alimentazione. A dire il vero sono tante le leggende metropolitane in relazione ad alimentazione e dimagrimento. E a periodi alterni sono anche numerose le mode alimentari che si susseguono. La verità è che il nostro organismo ha bisogno in modo equilibrato di tutti i gruppi alimentari durante la giornata. Dando priorità agli alimenti di origine vegetale. Ovvero quelli provenienti dal primo gruppo (frutta e ortaggi con funzione prevalentemente regolatrice). Del secondo gruppo (cereali e derivati, tuberi, con funzione prevalentemente energetica). Del terzo (latte e derivati, con funzione fondamentalmente plastica). Del quarto ( carne, pesce, uova e legumi, con funzione plastica). E del quinto gruppo alimentare (grassi e oli da condimento, con funzione prevalentemente energetica). Posto che all'interno di ogni gruppo vi possono essere differenze notevoli. Ad esempio carne e pesce sono differenti dal punto di vista lipidico e proteico.
E poi basta con questo fatto che per fare massa devi mangiare le bistecche! Certo ti aiuta. Quello lo devi fare sempre. Anche una bella fettina panata, ogni tanto, non ci sta male. Se è per questo :)

Allenamento. E' diffusamente approvato che svolgere una vita attiva, possibilmente già dalla giovane età, crea un metabolismo vorace e che brucia energie. Questo deve essere l'obiettivo primario di un allenamento volto alla forma fisica e alla perdita di peso. E deve essere quindi un'abitudine, una bella abitudine che ci accompagni durante la settimana. Evitare pratiche monotone è importante perché finiranno con molta probabilità in soffitta. Quindi si alle attività che ci da piacere svolgere. E agli allenamenti per circuito con esercizi il più possibile diversificati. In cui andare a sollecitare tutti i gruppi muscolari, e contro resistenza e in modo aerobico (10-15 min riscaldamento, parte centrale, 10-15 min defaticamento). Le serie minime sono 5 e le ripetizioni ottimali sono dalle 8 alle 12-14 (anche fino a 20-25 l'importante è stare al limite del cedimento muscolare) in funzione del vostro massimale (recupero 1:1 / 1:2 per forza, recuperi incompleti per ipertrofia nel caso di esercizi con pesi in palestra). Senza esagerare, anche la corretta esecuzione del gesto tecnico è importante. E poi la frequenza dell'allenamento, forse la cosa più importante. Con meno di tre sedute a settimana da 1-2 h non riesci a instillare nessuna modifica cellulare. E riguardo l'intensità deve essere alta, questo sicuramente.
Se invece voglio fare esercizio fisico e perdere peso il giorno stesso mi dovrò affidare alla maratona e quindi al meccanismo aerobico prolungato nel tempo andando a incidere sulle riserve di grasso.

Un ottimo test per capire se l'allenamento produrrà adattamento è la presenza dei dolori muscolari del giorno dopo. Significa che si stanno innescando meccanismi di super-compensazione.

Dimagrimento. Se digiuni dimagrisci. Questo è ovvio. Ovvero creare un deficit calorico impone all'organismo la ricerca di energia nelle riserve lipidiche. Anche se le variabili sono numerose. E il nostro sistema endocrino è davvero molto complicato e soggettivo. E il c.d. effetto yo-yo è dietro l'angolo. Perché se non mangiamo andiamo a insistere sul metabolismo. Il quale tende ad adattarsi e prendere contromisure. Ovvero impara a consumare meno energia a riposo. Il risultato è che le sostanze in surplus vengono trasformate in grasso.
Quindi allenarsi e condurre una vita attiva non serve solo a dimagrire nell'immediato e creare un deficit calorico. Serve soprattutto a modificare il metabolismo in modo che richieda una quantità maggiore di energie a riposo.
Dunque vanno posti obiettivi a medio lungo termine. Obiettivi che avranno così una garanzia di solidità e permanenza nel tempo. E dimenticati le pillole magiche! Ci sono sicuramente sul mercato prodotti importanti, ma sono sempre ritrovati che completano un processo e un trattamento che non può essere solo farmacologico. Questo penso sia valido per qualsiasi problematica.


di Foto Sport & Notizie (fotosportnotizie@gmail.com)

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