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domenica 23 dicembre 2018

Sporting Lisbona, omaggio al movimento ultras italiano


Foto: Blitzquotidiano.it
Lo SCP Lisbona, tradizionalmente il più filo-latino e italianista tra i club portoghesi, ha reso ieri omaggio al movimento 'Ultras' italiano.

Coreografia da brividi per la gara interna contro il CD Nacional allo stadio Alvalade. Per celebrare la ricorrenza dei 50 anni del movimento Ultras italiano, sempre fonte di ispirazione, ecco - come riporta blitzquotidiano.it - questa straordinaria scenografia a tinte tricolore. 

Tutte le icone storiche. Vengono rievocate tutte le icone dei gruppi storici della tifoseria italiana. Si va dall’aquila dei vecchi 'Eagles Supporters' della SS Lazio, all’Indiano del 'Collettivo Viola' - con cui la tifoseria bianco-verde di Lisbona è gemellata -  passando per la lupa stilizzata del 'Cucse i Fedayn del Napoli. E ancora, i loghi di genoani, doriani, bolognesi, veneziani, leccesi, reggini, bresciani, atalantini, livornesi, avellinesi, tarantini, ecc.



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sabato 15 dicembre 2018

Champions, ecco i club che hanno monetizzato


Foto: RMC news
Finita la fase a gironi si tirano le somme. "Calcio&Finanza.it" ha reso noti i profitti delle maggiori società europee.

E' il FC Porto con 39milioni e 150mila euro il club che ha monetizzato di più dalla fase a gironi della Champion's League. Appaiate in seconda posizione Barcellona  e Bayer Monaco con 37milioni e 500mila euro. La Juventus è settima a pari merito con Real Madrid e Ajax con 35milioni e 550euri.

I conteggi. Ciascuna delle 32 squadre solo partecipando alla UEFA Champions League ha potuto godere di una somma pari a 15,25 milioni di euro. Valore a cui vanno aggiunti i proventi derivanti dai risultati sportivi ottenuti nella fase a gironi. Per ogni partita vinta i club incassano 2,7 milioni di euro, mentre il pareggio porta 900.000 euro nelle casse delle società. Sommando quindi cifre di accesso alla competizione, proventi derivanti dai risultati sportivi e bonus derivante dall’accesso agli ottavi di finale (9 milioni di euro), è possibile stilare una graduatoria.

La graduatoria
POSIZIONE CLUB                    RICAVI (in euro) 
1                   Porto                    39.150.000
2                   Barcellona            37.350.000
=                   Bayern Monaco    37.350.000
4                   Atletico Madrid      36.450.000
=                   B. Dortmund         36.450.000
=                   M. City                  36.450.000
7                   Real Madrid          35.550.000
=                   Juventus               35.550.000
=                   Ajax                       35.550.000
10                 PSG                      34.650.000



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venerdì 23 novembre 2018

Social Football Summit


Prima edizione dell'evento dedicato al mondo social e marketing del calcio italiano. Grande successo di pubblico e tante emozioni.

Il calcio sa regalare emozioni di qualità. Lo sport più amato dagli italiani è anche molto social. Nelle relazioni dei relatori di spicco del mondo del calcio ciò che rileva davvero, e non potrebbe essere altrimenti, è quella primitiva necessità dell'uomo di giocare e socializzare - anche lontano dal rettangolo verde. 

Numeri e finanza. Ovviamente anche i numeri, i bilanci e l'organizzazione del grande show, devono fare rima con emozione. I confronti con i campionati-top del Vecchio continente sono però impietosi. In primis la Premier League, di grande prestigio l'intervento di Chris Harris social media manager dell'Arsenal FC. La Serie A invece - come dice Jose Angel Risco del Siviglia - ha un grande 'appeal' internazionale, e per storia e per cultura. Ormai da qualche anno però latitano e si rimandano decisioni chiave. Soprattutto su temi principe come l'internazionalizzazione, la governance, la multicanalità e gli stadi 3.0. "Internazionalizzare significa monetizzare fuori dai confini italiani" - dice Ivano Ortenzi di Bip esperto di modelli di business applicati al calcio.

Gli altri club presenti. Molto cariche di contenuti emotivi anche le relazioni di rappresentanti delle società italiane, club storici di grande tradizion. L'esperienza del Cagliari raccontata da Simone Ariu, ad esempio, è molto interessante per la forte identificazione del club con i valori del territorio e con la Sardegna stessa di cui si fa portabandiera. Di interesse anche la relazione di Danila Bavastro del Genoa FC tutta imperniata sul fenomeno Piatek (in polacco venerdì). Vera rivelazione del campionato italiano, al momento capocannoniere della competizione. Per il bomber "pistolero" che riempe gli stadi e infiamma Genova è già pronta la grafica per la 10ma rete in campionato, attesa al Marassi per la stracittadina di domenica. Allora, visto che oggi è venerdì, non resta che augurarvi buon Piatek day a tutti :)

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mercoledì 10 ottobre 2018

Martina Cox: "La nostra vita rovinata per sempre"


Foto: Sportnews.eu
Oggi il processo contro i tifosi della Roma accusati di aggressione aggravata a Sean Cox. Amareggiata la moglie: "Sean rimarrà paralizzato per sempre, la nostra vita non sarà più la stessa".

Ai due tifosi in carcere si è aggiunto anche un terzo. La settimana scorsa infatti  nel penitenziario dove sono accolti i due romanisti è arrivato un altro compagno. Oggi era previsto il processo a Lombardi, il quale ha dichiarato sempre di essersi trovato coinvolto, ma di non aver mai agito. Mentre Sciacca già ha ricevuto la condanna a 2 anni e mezzo. A breve arriverà anche il processo per il nuovo arrivato.

"Voglio vederlo in faccia".  «Mercoledì andrò al processo, voglio vederlo in faccia. Andrò con mio figlio. Sean avrebbe fatto lo stesso per me», ha detto Martina Cox, la moglie del tifoso ferito, in un’intervista pubblicata dall’Indipendent, uno dei più importanti quotidiani irlandesi. «Sappiamo che mio marito non sarà mai più la stessa persona, ma continuiamo a lottare. Faremo di tutto. Per noi - aggiunge Martina - è stato un evento catastrofico che ci ha cambiato la vita. Sean vede doppio, a volte triplo, non riesce a parlare ma capisce tutto. Ha la parte destra del corpo paralizzata». 

Cure lunghe e costose. Dopo le cinque settimane successive al coma passate al Walton Centre di Liverpool, Cox è stato poi trasferito in Irlanda, al National Rehabilitation Centre a Dun Laoghaire. A fargli sempre compagnia i figli Jack, Shauna ed Emma che dormono accanto a lui a turno. Mentre gli amici hanno iniziato la raccolta fondi per finanziare cure davvero molto costose.

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giovedì 6 settembre 2018

Madeira CR7, tra gli aeroporti più pericolosi


Madeira CR7 Airport, brividi da campioni. Una terra, Madeira, ricca di panorami e cadute mozzafiato. Terra dove "os meninos fazem-se homens" - da 'Tuttosport.com'.

Il Cr7 Madeira airport è l'ottavo aeroporto più pericoloso del mondo. La particolare classifica è stata stilata da 'Mondoaeroporti.it'. In effetti lo scalo madeirense risulta schiacciato tra mare e montagna. E negli anni sono stati numerosi i casi, anche piuttosto drammatici, registrati. «La pista era molto stretta e ha creato spesso problemi durante decolli e atterraggi di aerei, tanto che nel 1977 questo aeroporto è balzato alle cronache per un tragico incidente (19 novembre 1977: 131 vittime. E il 18 dicembre, un altro incidente: 36 vittime, ndr). Si decise di ampliare la pista dirigendosi verso la spiaggia poiché dall’altra parte non vi era altro che ripide scogliere. Lo scalo è stato ricostruito e la pista allungata, grazie agli enormi pilastri che la sorreggono direttamente dalla spiaggia».

Pochi possono vantare nome di aeroporto. Nel mondo a dire il vero non sono molti i giocatori di calcio e i sportivi in generale che hanno dato il proprio nome a un aeroporto. Tra tutti si può citare il George Best Airport di Dublino, Irlanda. Ma in generale sono poche le persone ancora in vita che possono vantare tale onore. Ad esempio: Bill and Hillary Clinton Airport a Little Rock, Arkansas; Lech Walesa Airport di Danzica, Polonia, Queen Beatrix International Airport di Aruba.

Funchal e Madeira tutto parla di CR7. Se però vuoi andare alla scoperta delle radici di Ronaldo e della sua terra, vale la pena correre il brivido dell'atterraggio. Anche perché Madeira è un territorio, grezzo e selvaggio, fatto di discese ardite e risalite che tolgono il respiro. Sali-scendi dove Cristiano Ronaldo è cresciuto sotto gli attenti occhi dei più anziani. «Dos meninos se fazem os homens», 'dai bambini si fanno gli uomini', sussurra l’anziano signore che guarda attraccare la gigantesca nave da crociera. I turisti scendono a frotte. Incontrano subito la statua di Cr7 che sta davanti al Museu Cr7 accanto alla Offside Lounge attiguo al Pestana Cr7 Hotel. E dal 10 luglio 2016, ovvero da quando il Portogallo è per la prima volta campione d'Europa, Piazza del Mare è per tutti Praça Cr7. 
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lunedì 30 luglio 2018

Europeo U19, L'Italia d'argento che da segni di vita


foto: Gazzetta.it
Bene l'Italia di Nicolato agli Europei di categoria. E' il Portogallo a fermare l'impresa azzurra. La stessa Nazionale lusitana che nel 2003 i vari Chiellini, Padoin , Pazzini e Aquilani avevano battuto in finale. Da 'Gianlucadimarzio.com'.

Otto vittorie e due pareggi il computo totale. Nemmeno una sconfitta per gli azzurrini, che hanno superato le squadre più forti, ma che si sono fermati sul più bello. Una cavalcata entusiasmante, ennesima conferma di quanto il settore giovanile italiano voglia essere all'altezza della situazione e dare risposte importanti a tutto il movimento calcistico. Il terzo posto nel Mondiale Under 20 del 2017, la finale nell'Europeo Under 17 dello scorso maggio, poi l'Under 21 e questa Under 19. Ben 5 i ragazzi nati del 2000 e già protagonisti in Finlandia in un torneo riservato ai classe '99. Facendo i debiti scongiuri si può ben sperare.

L'Europeo 2003. Quell'Italia Under 19 di Paolo Berrettini riuscì a vincere l'Europeo di categoria. 2-0 il risultato finale, dall'altra parte c'era proprio il Portogallo, che invece a questo giro festeggia. C'erano anche i vari Chiellini, Aquilani, Padoin e Pazzini. Ragazzi che poi hanno avuto una carriera importante. Lanciare i giovani e vederli affermarsi, rimane il trofeo più bello per chi si occupa di calcio giovanile. L'auspicio è che anche dalla spedizione guidata in Finlandia da Nicolato possano uscire i campioni del domani, quelli a cui toccherà dare il proprio contributo per far ripartire con successo la nuova Italia.

Qualche nome. Partiamo dai classe 2000. Su tutti Alessandro Plizzari. "Ha scelto di fare il portiere perché non ama correre" ha più volte ripetuto con il sorriso papà Ezio. Protagonista lo scorso anno nella finalina terzo-quarto posto del Mondiale Under 20, dove para due rigori all'Uruguay. E' lo stesso Donnarumma a tessere gli elogi al collega. Sempre del Milan e sempre millenials, c'è Raoul Bellanova, professione terzino destro. I compagni lo chiamano freccia, perché Raoul corre veloce. E non ha nessuna intenzione di fermarsi. C'è Davide Bettella sempre 2000, difensore centrale, di quelli forti fisicamente, abili nel gioco aereo, negli anticipi ma anche con i piedi. Sergio Ramos e Nesta gli idoli, quello di imitare Caldara alla corte di Gasperini l’obiettivo del presente. A centrocampo c'è Sandro Tonali. La squadra di appartenenza è il Brescia. Capelli lunghi, regista e piedi educatissimi. Ricorda Pirlo. Infine, ma non per importanza, Moise Kean. Entrato nel settore giovanile della Juventus nel 2010. Di lì vagonate di gol, che lo portano ad esordire in Serie A e in Champions a soli 16 anni. L’Italia calcistica può sorridere.

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mercoledì 25 luglio 2018

Lazio, baby attacco, ecco Correa


foto: Corriere dello Sport. Fonseca del Benfica e Correa in amichevole sabato
Inzaghi attende il vice-Immobile. Correa e Wesley sembrano le piste più certe. Sullo sfondo c'è Rossi. Dal 'Corriere dello Sport' di oggi.

Tante sono le voci intorno al sostituto di Anderson. Lunedì è previsto un vertice tra Inzaghi e Tare che dovrebbe dare qualche esito al casting per il reparto offensivo della Lazio. Il tecnico di Piacenza aveva chiesto, in realtà, Gomez dell'Atalanta. Un vecchio pallino. Si scontrano, però, varie scuole di pensiero. Il pragmatismo di Inzaghi che vede il risultato come obiettivo. Mentre, se vogliamo, la dirigenza biancoceleste, ci ha abituati a operazioni di prospettiva e a giocatori su cui realizzare plusvalenza. Ben vengano i Milinkovic di turno. Ma c'è anche grande voglia di nomi che facciano sognare e riempire le prime pagine dei giornali.

I nomi sul taccuino. Il ds è piombato nel ritiro di Auronzo nel giorno del suo 45esimo compleanno. Dopo aver portato a Roma, Proto, Durmisi, Acerbi e Berisha si attendono colpi dalla trequarti in su. Giocatori già formati come Acerbi, fortemente voluto da Inzaghi, o Ramires (nel caso parte Milinkovic) piacciono ma Lotito non vuole spendere tanto. Riprende quota nelle ultime ore la candidatura di Correa. Il giocatore ex-Sampdoria e attualmente al Siviglia può rispondere all'identikit del giocatore cercato da Tare: giovane, rapido, talentuoso e rivendibile nel giro di qualche anno. Gli spagnoli chiedono 20 milioni, ma si può trattare sulla base dei 15. Per quanto riguarda invece il vice-Immobile il maggiore candidato sembra essere Wesley del Bruges. All'ultimo è entrato nella trattativa anche Perez dell'Arsenal, nome caldeggiato anche da Luis Alberto.

Milinkovic. Sul giocatore serbo ci sono top club europei. La Juve, nelle ultime ore ha rilanciato, offre 120 milioni più Piaça. Se si arriva sui 150 milioni Lotito potrebbe cedere, ma l'intenzione è trattenerlo almeno un'altra stagione. Ad Auronzo ci sono anche Cataldi e Rossi. Giocatori scuola Inzaghi che si stanno allenando molto bene. Ieri a colloquio con il tecnico, Cataldi ha parlato del proprio futuro. Su di lui ci sarebbero gli interessi della Fiorentina di Pioli e si sta ragionando su un suo possibile reintegro a Formello dopo la discreta passata stagione a Benevento. E poi c'è Rossi che a suon di gol (10) e prodezze acrobatiche sta facendo ragionare la dirigenza su una probabile collocazione in rosa come terzo d'attacco, pronto a sfruttare eventuali spazi lasciati da Immobile&Co.

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lunedì 16 luglio 2018

Lazio ad Auronzo, ecco i nomi per sostituire Anderson


La Lazio si è trasferita ad Auronzo di Cadore in Veneto. Senza Anderson, c'è anche Milinkonvic sulle cui orme c'è il Real Madrid. Un centrocampo rinnovato e nomi importanti che fanno sognare. Ecco i sostituti di Anderson.

Anderson è un nuovo giocatore del West Ham. Siglato l'accordo che lo legherà alla società di Londra. La Lazio studia il sostituto. Si cerca un nome importante da portare all'ombra del 'Cuppolone'. Su tutti oggi il profilo di Arjen Robben. Il giocatore olandese ha un altro anno di contratto con il Bayer Monaco, ma - secondo quanto riporta 'Lazionews24.com' - sarebbe stato offerto al ds Tare. Una trattativa alla Klose che potrebbe interessare Inzaghi, il quale sta valutando con attenzione il trasferimento del 34enne olandese.

Papu Gomez. Più volte il nome del giocatore argentino è stato accostato alla Lazio. Gasperini farà tutto per trattenerlo. Ma Gomez ai microfoni di 'Sky Sport' prende le distanze da un eventuale decisione che lo porterebbe via da Bergamo. «Quando un giocatore fa una bella stagione - dice Papu Gomez - è normale che ci siano delle richieste, accade in ogni mercato. Ci penserà il mio procuratore, Bergamo è come se fosse casa mia. Ho delle responsabilità qua, ma mi piacerebbe giocare per squadre più importanti. Mai ho fatto promesse d’amore. Nel calcio di oggi non si sa mai».

Gonzalo Martinez. Altro nome che piace molto a Formello. E’ giunto momento di approdare nel calcio europeo per Gonzalo Martinez. Il calciatore argentino è pronto al salto di qualità, Roma potrebbe essere la sua prossima destinazione. Secondo quanto riportato da 'Radio Continental' l’agente Marcelo Simonian, che però smentisce, è sbarcato in Italia in queste ore per discutere con la Lazio, alla ricerca di un sostituto per Felipe Anderson. La destinazione capitolina è più che gradita, ma c’è un problema: il classe ’93 ha una clausola rescissoria di 15 milioni di euro, la dirigenza biancoceleste vorrebbe trattare con il club sudamericano per abbassare le pretese. E’ solo l’inizio di una nuova telenovela.

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lunedì 9 luglio 2018

West Ham su Yarmolenko, Felipe più defilato


Foto: biancoceleste1900
Felipe Anderson sempre più a Roma. Il West Ham vira su Yarmolenko.

Il West Ham è piombato forte su Andriy Yarmolenko. La richiesta che il club inglese avrebbe messo sul tavolo della dirigenza britannica è di 17.5 milioni di euro. Il cartellino dell'esterno offensivo è attualmente di proprietà del Borussia Dortmud.

Richieste troppo esose. Nel frattempo le vicissitudini del mercato del West Ham si incrociano con quelle biancocelesti. In effetti le richieste di Lotito e Tare per il talento brasiliano erano importanti molto al di sopra dei 30 milioni.

Felipe resta a casa. Una serie di concause tiene quindi a Roma, Felipe Anderson, che però con la probabile partenza di Milinkovic potrebbe ritagliarsi uno spazio maggiore. Magari proponendosi come elemento di raccordo tra reparto offensivo e centrocampo. Fare il 'play' avanzato e giocare tra le linee potrebbe essere per Anderson un ruolo a lui molto congeniale.

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domenica 1 luglio 2018

Lazio, Ciro al Milan: "Non penso proprio"


Foto: calciomercato.com
Il mercato Lazio entra nel vivo. Richieste importanti del Milan per Immobile. Milinkovic può restare. Si stringe per Acerbi.

Il ds Tare, in attesa delle grandi operazioni, ha messo al sicuro la corsia di sinistra. Con gli acquisti di Berisha e Durmisi la Lazio si è tutelata delle possibili partenze di Anderson e Lukaku, ma in partenza ci sarebbe anche Basta. La questione Acerbi sarebbe in via di risoluzione, la distanza tra le parti è minima. La Lazio, è noto, cerca un difensore centrale per sostituire De Vrij. Sfumato Mina, su cui Tare aveva concentrato le proprie attenzioni, resta Verissimo del Santos, su cui però c'è grande richiesta. C'è anche la firma di Proto, esperto portiere belga, una vita all'Anderlecht, arriva a parametro zero farà il secondo a Strakosha.

Immobile non si muove. Non ha dubbi Parolo che parla da capitano ai microfoni di 'Sky': "Immobile al Milan? Ciro è in camera con me e non può mica abbandonarmi, di solito ci svegliamo presto insieme per vedere le partenze dei Gran Premi, lui è la mia spalla. La sensazione è che non andrà via, anche perché altrimenti lo vado a prendere io e lo tengo a casa. Milinkovic? Sergej è fortissimo, è cresciuto tanto in Italia, sicuramente è esploso e si è migliorato, ha un grande talento quindi sarà difficile trattenerlo se arriveranno i top club, però sarei molto felice se rimanesse con noi. Chi lo andrebbe a prendere per non farlo partire? Penso Lulic, perché parlano la stessa lingua (ride ndr). Berisha? Lui è un giocatore duttile molto importante. Ha giocato una grande Europa League. Ci serve, anche nelle nostre rotazioni e nella nostra crescita di società. Speriamo possa esprimersi come ha fatto lo scorso anno"

Milinkovic e Anderson. Ormai quasi chiusa la trattativa tra Anderson e il West Ham. Le attenzioni sono tutte su Milinkovic. La Juve ha un forte interesse per il giocatore serbo, e le contropartite tecniche offerte piacciano a Formello. Su tutti Piaça che vuole rilanciarsi e a Roma potrebbe trovare l'ambiente giusto. Il Manchester United sta spingendo forte sull'acceleratore per arrivare al serbo-ispanico Milinkovic, tanto da far arretrare di qualche passo Marotta e Paratici. Si sarebbe inserito nelle ultime ore anche il Barcellona nella trattativa offrendo Rafinha, sempre piaciuto a Tare. Ma Inzaghi sta parlando col giocatore non è da escludere che resti a Roma.

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lunedì 25 giugno 2018

Il Mondiale di Russia, grande interesse degli italiani


Foto: pianetaAzzurro.it
Il Mondiale di Russia 2018 sta suscitando grande interesse nel pubblico italiano, sebbene non ci siano gli Azzurri. Tanti gli spunti.

Gli italiani stanno seguendo la competizione iridata con grande seguito. Dimostrando quindi di essere un pubblico che sa e conosce di calcio internazionale. I dati di ascolto parlano chiaro. Certo non ci sono i numeri di un Germania - Italia del 1982. Ma quello dell'interesse nostrano per il calcio estero può essere un indizio importante, anche per eventuali investitori esteri.

Le gare. Tante le gare che stanno offrendo calcio spettacolo e gol. Forse a causa di difese poco solide, o di portieri non al top. Ma gli attaccanti in molti casi stanno risolvendo le gare con gol ad effetto e giocate da documentario. Su tutti Ronaldo, al momento capocannoniere della competizione. Ma ci sono anche Kane dell'Inghilterra autore di un 'hat-trick' che gli ha permesso di portare la sfera a casa. Bene il colombiano James che sta facendo vedere cose importanti, lo fa solo ai Mondiali. O di giocatori come Mané del Senegal, sempre vivi. Il Giappone, si sta dimostrato squadra ben organizzata e, sebbene non abbia grandi individualità merita il passaggio del turno.

Molti gli spunti. Anche in negativo il Mondiale di Russia attira attenzioni. E per un'Argentina arrivata ormai a un punto di svolta, che fa molto discutere. Polemiche qualche sera fà nel match tra Svezia e Germania con i tedeschi che solo nei minuti conclusivi sono riusciti ad avere la meglio. "Siete degli schifosi" l'accusa dello svedese Durmaz nei confronti della punizione concessa allo scadere e poi realizzata magistralmente da Kroos. Riguarda chi alzerà la Coppa del Mondo, sono in molti a pensare a una sorpresa. La Croazia può andare avanti, così come la rivelazione Messico. Ma le favorite restano Francia, Brasile, Germania, Spagna e il Portogallo campione d'Europa in carica.

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domenica 17 giugno 2018

#Famostostadio...Il punto della situazione


Pioggia di arresti su società e collaboratori che stavano progettando il nuovo stadio della Roma a Tor di Valle. Mazzette a politici, rischia anche il M5S.

La storia del c.d. 'Nuovo Stadio della Roma' si arricchisce di colpi di scena. I vertici giallorossi sono scioccati dalla vicenda. Peraltro il ds Monchi aveva iniziato una campagna acquisti con nomi altisonanti, sebbene giovani. In ginocchio il Presidente Pallotta che dello Stadio faceva un punto fermo del suo programma. "Se non riesco a fare lo stadio lascio" aveva detto James Pallotta qualche tempo fa alla 'Corriere della Sera'.

Bustarelle al Campidoglio. Quando si calcano certi ambienti non contano i colori politici. Il malaffare ormai è radicato nel sistema politico italiano. E più si va nel dettaglio delle problematiche e quindi nel locale e più si ha a che fare con flussi vivi di denari. Anche perché per realizzare e costruire, difficile si riesca con le sole parole. Fatto sta che ad oggi risulta una lista imponente di indagati. Come riferisce 'Ansa.it' sarebbe il focus si sarebbe spostato sul super-consulente Lanzalone facente capo proprio al M5S. L' ex dirigente dell'Atac stava provando a mettere dentro al progetto sue persone di fiducia. Ci sarebbero anche voci sull'attuale Presidente del Coni. Malagò avrebbe infatti chiesto un posto anche per il cognato.

Corruzione dilagante. Quando ci sono in ballo tanti denari, chi può si fa sotto. E come riporta 'Corriere.it' di ieri però il costruttore Parnasi, probabilmente, perché non vedeva il progetto avanzare, aveva iniziato a estrarre denari. Ci sarebbe anche un patto illecito con il Mibact (il Ministero dei Beni Culturali). Così come ci sono finanziamenti di un fondo facente capo al PD. Insomma, tutti ormai avevano capito l'irrealizzabilità del progetto e si è andati alla conclusione a 'tarallucci e vino'. Ma non si escludono ulteriori colpi di scena.

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venerdì 8 giugno 2018

Lazio, Anderson può uscire. Ecco Acerbi e Wesley.


Foto: Verissimo da calcionews24.com
C'è tanto da fare in casa Lazio per rinforzare l'organico. E puntare la prossima stagione al podio Champion's.

Dagli ultimi sondaggi Felipe Anderson è più lontano dalla Capitale. Destinazione Londra, dove il West Ham avrebbbe pronta la borsa con i 40 milioni chiesti da Lotito. Abbastanza concorde, ormai, l'opinione sul tema. «Tutti si sono sempre aspettati molto da lui - dice Vincenzo D'Amico alla 'Gazzetta dello Sport' - quel tipo di responsabilità l’ho avuta anche io e non è facile gestirla. Per questo forse Felipe ha bisogno di andarsene per trovare nuovi stimoli».

Capitolo Milinkovic. A fronte di vagonate di euro sarà difficile tenerlo a Formello. Per contro la Lazio non si può permettere di privarsi contemporaneamente di giocatori come il serbo e Anderson. Sergej Milinkovic è l'oggetto del desiderio di grandi club come Real Madrid, Manchester United e Psg, tra i pochi a poter sborsare certe cifre. Al giocatore però non dispiacerebbe Torino come destinazione, dove c'è anche il fratello. Oggi, tra l'altro, un suo like sulla frase «Nella Juve che vorrei solo Milinkovic-Savic Sergej» ha scatenato il putiferio social. E, in una situazione di mercato come questa, può avere dei significati. Il giocatore è poi tornato sui suoi passi e ha tolto il 'Mi piace'.

Altre operazioni. Molto vicini all'accordo per Acerbi. Il giocatore del Sassuolo piace molto a Inzaghi che in questo modo inserisce esperienza e affidabilità in un reparto dove, peraltro, mancavano italiani. Nell'operazione potrebbe rientrare Cataldi, che con il neo-tecnico neroverde De Zerbi ha vissuto una discreta esperienza a Benevento l'anno passato. Nel reparto arretrato attenzionato il brasiliano Verissimo del Santos, in caso di partenza di uno tra Bastos e Wallace. Igli Tare inoltre, come noto, monitora costantemente talenti in campionati minori. Per sostituire Anderson, su tutti il nome di Sardar Azmoun. Il calciatore iraniano sarà protagonista in Russia, e sarà un buon momento per testarlo su palcoscenici importanti. Per l’attacco, molto prossima alla chiusura la trattativa per il ventunenne brasiliano Wesley dal Bruges per il ruolo di vice Immobile. Infine un opportunità sarà offerta a Neto e Jordao che, comunque, nella Primavera biancoceleste hanno fatto vedere cose discrete. Ma attenzione anche a Rossi, bomber di razza scuola-Inzaghi.

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