Remax Intemporal II
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lunedì 27 febbraio 2017

Liga Nos. Boavista – FC Porto 0 : 1. Confusione al ‘Bessa’


Rete do Toquinho Soares(P) al 7’ del primo tempo. Gara nervosa, vittoria sudata che permette al FC Porto di restare in scia della capolista Benfica.

Foi uma vitória importante e mais uma demonstração da nossa força e da tranquilidade que temos neste caminho que estamos a fazer - dice Rui Pedro Silva, allenatore aggiunto, a fine gara ai microfoni di 'FcPorto.pt'. Acima de tudo penso que entrámos bem no jogo e que na primeira parte poderíamos ter marcado mais golos e ter resolvido a partida. Obviamente que na segunda parte há uma reação do Boavista, mas sinceramente não senti quebras físicas da nossa equipa. Acho que se manteve sempre lucida e pressionante. Demonstrou essa serenidade após o jogo da última quarta-feira e cumpriu o plano estabelecido para este”.

Il FC Porto entra in campo determinato, spinto dal proprio pubblico. Lo stadioBessa Seculo XXI’ non ha mai registrato tante presenza in questa stagione. E’ un FC Porto che sostanzialmente cercava la vittoria. Il Boavista durante i 90 minuti ha sicuramente offerto un calcio migliore; andando in più occasioni vicino alla marcatura, ma non si è avuta la sensazione che la formazione di Leal potesse rientrare in partita. Se la strategia degli ospiti era quella di fare gol e proteggere il vantaggio, hanno certamente raggiunto il loro obiettivo.

Il FC Porto va in rete subito, al 7’ del primo tempo. Partenza al fulmicotone dei ragazzi di Espirito Santo. Corona trova una 'falla' nella corsia di destra, Danilo lo vede, assistenza per Soares che mette nel sacco. Molto nervosismo nella prima parte di gioco, che si acuisce al 45’ nel tunnel. Espulso il tecnico Espirito Santo e un aggiunto del Boavista. Nella seconda frazione di gioco Il FC Porto difende e cerca di tenere i ritmi bassi, il Boavista da l’impressione di poter affondare, ma manca la zampata finale. Buona comuqnue la prestazione della formazione ‘axadrezada’ contro la squadra insieme al Benfica favorita per il titolo finale. Gli highlights:



di Foto Sport & Notizie (fotosportnotizie@gmail.com)

domenica 26 febbraio 2017

Serie A TIM. Lazio - Udinese 1:0. Immobile.


Foto: calcionews24.com
Rete di Immobile(L) al 72' su rigore.

Sono contento perchè i gol sono importanti quando servono alla squadra - dice Immobile sentito al 90' da 'Mediaset Premium': Ieri l’Atalanta ha fatto una grande gara, dovevamo vincerla. Siamo stati un po’ bloccati anche mentalmente, dobbiamo migliorare sotto questo aspetto. Abbiamo partite importanti, dobbiamo stare concentrati se vogliamo l’Europa”.  Sul rigore: “Io avevo stoppato il pallone di petto perché me lo volevo portare davanti e calciare, Adnan l’ha toccata con la mano e me l’ha portata via era rigore netto”. Infine sugli obiettivi: “La classifica adesso è corta, stasera per l’Inter non sarà facile. Dobbiamo sfruttare le partite da qua dino alla fine nel migliore dei modi”.

E' una Lazio pratica e pragmatica quella vista oggi all'Olimpico. L'obiettivo erano sostanzialmente tre punti, che con un po' di sofferenza alla fine la formazione biancoceleste è riuscita a portare a casa. La formazione di Inzaghi - va detto - era ricca di avvicendamenti a causa dell'attesa semifinale di Coppa Italia di mercoledì contro la Roma, ma anche per fare fronte a indisponibilità varie.

Un primo tempo dove è l'equilbrio a prevalere. L'Udinese è molto attento e rischia veramente il minimo indispensabile. Ritmi alti per la formazione di Del Neri. Nella parte finale della prima frazione di gioco la Lazio inizia ad intensificare le operazioni offensive. Con Keita che svaria su tutto il fronte d'attacco e crea non pochi problemi alla retroguardia friulana. Al 59' dentro Milinkovic e Basta per Patric e Hoedt. E' una Lazio più agressiva e determinata. La svolta al 72' con Immobile che dopo una prolungata azione offensiva, si conquista il rigore e lo trasforma. Ancora Lazio dopo la rete a legittimare il vantaggio.
  


di Foto Sport & Notizie (fotosportnotizie@gmail.com)

sabato 25 febbraio 2017

Società. Roma. Raggi: “Lo stadio si farà. Ci siamo riusciti”.


Dopo la querelle tra Sgarbi e Totti, nella notte la decisione del Campidoglio. Baldissoni: “Giornata Storica”. Mancano solo alcuni dettagli giuridici.

C’è l’accordo per lo stadio – ricorda oggi ‘IlTempo.it’. È stata lunga e convulsa la strada che ha portato alla decisione. Peraltro nei giorni scorsi, dopo il lancio del famoso hashtag #Famostostadio, si era assistito alle pubbliche provocazioni di Vittorio Sgarbi nei confronti del giocatore della Roma: “Non può pensare di essere il massimo consulente all’Urbanistica del Comune di Roma. È un cretino depensante” – e così via, aveva ribadito Sgarbi in diversi programmi televisivi e radiofonici, come ad esempio ‘Radio24’. La risposta di Totti nel programma ‘Striscia la Notizia’: “Sgarbi?Non lo conosco. Non so chi sia”. Non si è fatta attendere a sua volta la risposta del critico d’arte un'ora fa circa attraverso i suoi profili twitter e fb: “Abbiamo avuto la prova: Totti è così ignorante che non conosce neanche me”.

Nella serata di ieri è arrivata invece - come detto - l’approvazione da parte della Sindaca del nuovo progetto per lo stadio di Tor di Valle. Completamente rivisitato e con il 50% in meno di cubature. La maggior parte dei tagli interessa il business center, le tre torri previste non saranno costruite. Molto verde, sarà potenziato il collegamento Roma-Lido, costruita una nuova stazione della metro e messo in sicurezza il quartiere di Decima, che fa registrare problemi di allagamento nei periodi di piena del Tevere. " Abbiamo rivoluzionato il progetto dello stadio della Roma e lo abbiamo trasformato in una opportunità per Roma. Abbiamo sempre detto di essere favorevoli alla realizzazione dello stadio, ma nel rispetto della legge e per il bene della nostra città. Ci siamo riusciti” - scrive Virginia Raggi su Facebook.

"A nome del presidente Pallotta e della Roma voglio ringraziare il sindaco", commenta Baldissoni. "Siamo molto orgogliosi di aver raggiunto un accordo che migliora il progetto con un intervento importante. È un giorno storico. Questa è una serata importante per la Roma", twitta il presidente giallorosso James Pallotta. "Non vediamo l'ora di costruire uno stadio che Roma possa mostrare a tutto il mondo del calcio". Insomma, tutti contenti. Anche Beppe Grillo - che ritwitta il post della Raggi – il quale fino a ieri, tra l’altro, ipotizzava la vendita dei salvagente con i biglietti ironizzando sul rischio idrogeologico - per il momento messo da parte dal M5S. Rimangono quindi in vita solo i progetti relativi a via Ostiense - via del Mare, alla nuova stazione di Tor di Valle e alla messa in sicurezza del Fosso del Vallerano. Quest’ultima obbligatoria e prioritaria se si vuole ottenere l’assenso al progetto da parte dell’Autorità di Bacino del Tevere. Resta ovvero da capire in quale modo verrà rimodulata giuridicamente la delibera di Marino e, soprattutto, se questi tagli alle opere pubbliche non possano finire per compromettere la fattibilità reale del progetto. Ecco la querelle Sgarbi-Totti nel video estratto da 'Striscia la notizia' di ieri sera:


di Foto Sport & Notizie (fotosportnotizie@gmail.com)

venerdì 24 febbraio 2017

Calcio. Società. 'Francisco' illumina il 'Sottomarino'


Foto: Agensir.it
Ricevimento in Vaticano per il Villareal, ieri, prima della gara valida per i 16esimi di Europa League. Parole piene di significato quelle del Papa, nel profondo discorso a sfondo calcistico - come ricorda oggi il quotidiano spagnolo 'Marca'.

"Se si gioca al calcio pensando al bene del gruppo, allora è più facile ottenere la vittoria. Per contro quando una persona pensa solo a se stesso, dimenticandosi degli altri - in Argentina diciamo che gli piace mangiarsi il pallone da solo. Nel campo come nella vita abbiamo bisogno degli altri" - dice il Pontefice alla delegazione del Villareal nel discorso altamente emozionale tenuto nella Clementina del Palazzo Apostolico, la residenza officiale del Sommo Pontefice al Vaticano.

Una ricezione per la quale è stata assolutamente determinante la mediazione dell'ex Ministro della difesa spagnolo Fernando Roig Nogueroles. Il gruppo, capitanato dal tecnico Escribá, è apparso assolutamente provato dall'incontro col Pontefice. Alcuni, come ad esempio Borré, hanno vissuto l'esperienza in modo molto intenso. Probabilmente ciò che rende Francisco così amato è proprio la vicinanza e la conoscenza della gente comune: "Io sono di Flores, di Piazza della Misericordia" - esclama ad un certo punto Hernán Sanz, direttore della comunicazione del 'Villareal'. Scoprendo in quello stesso istante che Francisco viveva a pochi isolati di distanza, nel quartiere di Buenos Aires in cui è cresciuto.

Le parole di Papa Francesco hanno sicuramente iniettato qualcosa di importante nella formazione iberica. La rete che ha permesso al Villareal di vincere contro la Roma infatti è stata realizzata proprio dal centravanti colombiano Santos Borré al 15' del primo tempo con una gran bomba sottomisura sfruttando un errore di Vermaelen.  

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giovedì 23 febbraio 2017

Calcio. Juve. 'El Cholo' Simeone per il dopo Allegri


Foto: youtube 'Lazio Scudetto 2000'
Ricercatissimo dalla Serie A Tim, Diego Pablo Simeone - come riporta oggi 'BeIn Sports' - può lasciare Madrid prima della scadenza di contratto nel 2018.

'El Cholo' è il grande sogno della Serie A italiana. Le pretendenti, è noto, sono numerose. Tra queste la Juventus. Allegri ieri espugnando il 'Dragão' di Porto, come già dimostrato in passato, è stato determinante con i cambi effettuati. La sua posizione rimane comunque in bilico, e lo screzio con Bonucci della precedente gara di campionato, non ha certo aiutato.

La dirigenza bianconera avrebbe quindi sondato il terreno per Simeone. Il tecnico argentino è ancora legato all'Atletico Madrid fino a giugno 2018. Da parte sua Allegri a Londra sembra avere già pronta la panchina dell’Arsenal. Non sarà facile convincere 'El Cholo', ma una chiamata di una big italiana potrebbe cambiare le carte sul tavolo dei 'Colchoneros'. Attenzione però alla variegata concorrenza, sempre forte, sul tecnico ex-Lazio

In corsa per la panchina bianconera c'è anche Di Francesco che dopo le ottime stagioni al Sassuolo è in attesa del grande salto. Tra i profili della Serie A su cui si ragiona a Vinovo, ci sono sempre Sousa e Spalletti. Entrambi in scadenza di contratto rispettivamente con Fiorentina e Roma.

di Foto Sport & Notizie (fotosportnotizie@gmail.com)

mercoledì 22 febbraio 2017

Calciomercato. Juve a Porto, occhi sui gioielli di Costa



E’ agendata per le 19:45 ora locale, la gara degli ottavi di Champion’s League tra FC Porto e Juventus. Al seguito dei bianconeri anche Marotta e Nedved. Oltre a passare il turno, l’obiettivo è osservare i gioielli del ‘presidentissimo’ Pinto da Costa.

Comprare a poco e rivendere a tanto. Pinto da Costa ha fatto la fortuna del club con le plusvalenze. Bilanci sempre in attivo, unica eccezione i 18 milioni di quest’anno, a causa dello stadio che però adesso è completamente di proprietà del club - come ricorda 'Corrieredellosport.it'. Da Radamel Falcao, acquistato nel 2009 a 5,5 milioni dal River Plate e ceduto due anni dopo all’Atletico Madrid per 40 più 7 di bonus, passando per Elianquin Mangala, rilevato dallo Standard Liegi nel 2011 per 7 milioni e girato al Manchester City nel 2014 per 40. La storia dei “Dragões” è zeppa di affari milionari, e ancora oggi la squadra di Nuno Espirito Santo (uno dei migliori amici del super-agente Mendes e uno dei primi a entrare in scuderia), i grandi club europei sono costantemente pronti a infiammare aste dorate per i gioielli di famiglia.

Essere predestinati. André Silva, professione centravanti, 21 anni, appena nominato miglior giovane della Liga Nos per il mese di gennaio. In Europa è uno dei giovani con i numeri migliori: 13 gol in 22 partite, primo posto insieme a Timo Werner dello Stoccarda (13 in 22 anche lui) e Dele Alli del Tottenham (11 in 24). Al Porto è arrivato nel 2011, evidenziando subito nel settore giovanile le sue doti di centravanti classico. La maglia che indossa è già di per sé un programma. La numero 10 a Porto rimanda direttamente a nomi importanti del calcio europeo come Deco, James Rodriguez e Ricardo Quaresma. Inutile dire sulle sue tracce ci sono molti club europei, compresa la Juventus che già lo conosce per averlo più volte fatto visionare. Ha una clausola rescissoria da 60 milioni, ma può essere trattato a una cifra inferiore, seppur importante, specie dopo l’ingaggio, a gennaio, di Tiquinho Soares (25), arrivato dal Vitoria Guimarães, anche lui piace e ha tanti estimatori.

Di giocatori importanti a Porto, basta solo chiedere. La Juve da tempo sta cercando centrocampisti di qualità, e esterni offensivi. E in Italia speculazioni già sono state abbondantemente fatte in epoca di calciomercato su Otávio ed Herrera. Otávio Edmilson da Silva Monteiro o semplicemente Otávio, recentemente rientrato da infortunio, è un classe '95, con doppio passaporto brasiliano e portoghese, valore attuale di mercato 7 milioni, anche lui come Silva è passato per le giovanili del FC Porto. Giocatore sguizzante, imprendibile nell’uno contro uno, negli ultimi 30 metri può spaccare le partite.
Héctor Miguel Herrera López, classe ’90 di Tijuana, Messico, è sicuramente uno dei giocatori più esperti in rosa. Al FC Porto
dal 2013 per 6 milioni, il valore attuale è di 15. La sua posizione naturale è in regia, ma quest’anno con Espirito Santo sta dimostrando che può fare bene in qualsiasi ruolo della mediana, e in alcuni casi anche nella linea difensiva. Nel ruolo di centrocampista centrale quest’anno sta giocando Danilo Pereira, vecchia conoscenza del calcio italiano. Ha firmato da poco il rinnovo, anche lui come Silva, con la clausola rescissoria a 60 milioni. Non mancano nemmeno in questo caso estimatori, compresa la Juventus. Pereira è un classe ’91 con il doppio passaporto di Guinea Bissau e Portogallo. Si può trattare a 20 milioni, questo il suo valore di mercato. Insomma gli argomenti di cui parlare, non mancheranno stasera in tribuna Vip.

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martedì 21 febbraio 2017

Calcio. Mercato Lazio. Un Keita che va, un Milinkovic che firma.


'Telenovela Keita', vicina la firma con l'agente. Sul tavolo anche il rinnovo di Milinkovic. Gossip Anderson dall'Inghilterra. Sondaggi Maran per la panchina della Lazio.

La questione Keita continua a tenere banco nel mercato biancoceleste. La dirigenza, questo è certo, non lascerà andar via il senegalese a cuor leggero da Formello. Dopo la lunga novella riguardo al rinnovo di contratto con il proprio procuratore, è arrivato l’atteso accordo con Calenda. La Lazio da parte sua ha già provato a parlare di rinnovo (con la famosa clausola rescissoria a 20-30 milioni), il suo contratto scade a giugno 2018. Per il prossimo calciomercato estivo Keita Baldé Diao è uno dei maggiori indiziati a lasciare la capitale. Al momento – come fa sapere ‘Calcionews24.com’ - è la Juventus quella che sta convincendo di più il giocatore, ma è risaputo l’interesse di numerosi top-club italiani ed europei.

Gente che va, gente che viene. Se i rinnovi di de Vrij e Keita sono ancora in alto mare – come riporta ‘Il Corriere dello Sport’. Milinkovic ha le idee chiare. Il serbo e il suo entourage in questi mesi hanno più volte evidenziato la volontà di proseguire con la Lazio il lavoro intrapreso in questi anni. Peraltro il rapporto tra Tare e il procuratore del giocatore Mateja Kezman è ottimo, e i risultati interessanti ottenuti, difficilmente daranno luogo a improvvisi capovolgimenti di fronte. Per l’ex Genk è pronto un adeguamento contrattuale: dai 750mila euro a stagione si passerà al milione di euro più bonus.

Non manca gossip riguardo a Felipe Anderson. In Inghilterra il calciomercato è sempre vivo. E 'LiverpoolEcho.co.uk' parlando con Jurgen Klopp di futuro, ha strappato al tecnico anche il nome del numero 10 biancoceleste: "Siamo in trattativa con diverse persone. Calciatori, agenti, staff. In ogni caso non sono state prese decisioni in questo momento" dice il manager dei 'Reds'. Sarebbero quattro i giocatori della Serie A su cui Klopp avrebbe messo gli occhi: Felipe Anderson della Lazio, Belotti del Torino, Bernardeschi della Fiorentina e Mertens del Napoli. Gossip anche riguardo alla panchina biancoceleste. Infatti sebbene al momento Inzaghi è assolutamente dentro al progetto Lazio. Secondo alcune indiscrezioni riportate da ‘Calcionews24.com’, però, Maran, tecnico del Chievo, avrebbe ricevuto contatti da diversi club italiain tra cui la Lazio. E potrebbe - prima di giugno 2018, naturale scadenza del suo contratto - lasciare Verona per una piazza più importante.

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lunedì 20 febbraio 2017

Calcio. Ecco la nuova linea ‘Cristiano Ronaldo Underwear’.


Foto: CR7 - Underwear - facebook
E’ stata lanciata nei giorni scorsi la nuova linea di mutande firmate Cristiano Ronaldo – fanno sapere dal Regno Unito. Il brand 'CR7 -UW' si aggiunge a un’ampia gamma di items già sul mercato.

Cristiano Ronaldo è un’icona dei nostri tempi. E il suo corpo statuario e perfetto è la migliore pubblicità per la sua linea di prodotti 'CR7 – Underwear'. Peraltro con Ronaldo non è necessario insistere più di tanto per farlo spogliare, come testimoniano le ultime foto rilasciate per il lancio della nuova linea di mutande firmate CR7.

La gente osserva principalmente il mio lato serio e concentrato sulla mia stessa persona. In questa campagna mi sono voluto mostrare in situazioni più rilassate. Mi sono divertito molto durante la seduta fotografica, perché l'abbiamo presa alla leggera. Il risultato è molto differente da quanto visto nelle precedenti campagne dell'abbigliamento intimo. Amo l’estate e ho voluto che questo lavoro rendesse l’idea con sensazioni vive, vibranti e tropicali” – dice Cristiano Ronaldo durante il lancio della campagna pubblicitaria per la sua nuova linea di prodotti 'CR7 - UW'.

L’abbigliamento intimo si aggiunge a un’impressionante collezione di marchi a nome CR7: un hotel, un museo, una linea di dopobarba, nonché gli scarponcini eleganti ‘Chelsea’ (costo 199.99 Euro o 169 quelli realizzati in Portogallo - come riportato da CR7footwear.com). Ronaldo - fa sapere sempre 'TheSun.co.uk' - in Champion’s ha segnato 94 reti. Ma negli ultimi 523 minuti manca ancora il suo timbro. Nell'ultima uscita europea si è visto un ottimo Real Madrid contro  il Napoli di Sarri, in attesa del CR7 dei tempi migliori però. 

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domenica 19 febbraio 2017

Calcio. Eredivisie. Vitesse - Ajax 0:1. Klaassen.


Foto: youtube - opkomst
Rete di Klaassen(A) al 26'.

E' un Ajax pratico e senza fronzoli quello visto allo Geldrome di Harnem. Convinto e determinato a portare a casa la posta piena con il minimo sforzo. Squadra corta e compatta in attesa di trovare il possesso della palla e dare sfogo all'azione sulle corsie e sul temrinale offensivo. La difesa del Vitesse è spesso impreparata.  

Ajax che trova il vantaggio dopo una fase di studio iniziale. Proprio nel momento in cui i padroni di casa sembravano più pericolosi. Contropiede, Traoré rilancia l'azione a Younes, il quale sfrutta le sue doti sull' 1-contro-1, palla per dietro Klasssen che accompagna l'azione e di piattone fa 1 a 0. Un Ajax attento e ordinato in attesa del momento giusto per affondere, vicini al raddoppio in diverse occasioni. Prima la traversa poi il portiere giallonero Room negano però la gioia del gol ai lancieri di Amsterdam

Il Vitesse entra in campo nella seconda frazione di gioco con atteggiamento molto arrembante. L' Ajax sebbene inizialmente in affanno riesce a controllare la situazione e tenere a distanza di sicurezza l'avversario. Conquistando velocemente la sfera e facendo un possesso di palla prolungato. Al 75' Klaassen fallisce dal dischetto la possibilità di chiudere il match. Ajax comunque che nelle ripartenze è ancora pericolosa e con Yousen e Belgard meritava qualcosa in più. Ecco gli 'highlights':


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sabato 18 febbraio 2017

Calcio. Serie A. Empoli - Lazio 1 : 2 di Remuntada.



Reti al 23' Krunic(E), al 24' Immobile(L) e al 35' Keita(L).

"Grazie ai tifosi per il sostegno. Contento per la vittoria. Anche queste vittorie, sofferte, servono. Cerco sempre di essere decisivo, voglio esserlo. Questo è il mio stile di gioco, mi piace fare i giochetti e perdere tempo - dice rispondendo alle provocazioni del giornalista. Parliamo solo della gara, del rinnovo non è la sede adatta penso. Si continua a lavorare. Lottiamo tutti per lo stesso obiettivo, nel gruppo ci stanno anche i rimporoveri, come in qualsiasi lavoro. Con Tounkara e in panchina c'era grande ottimismo, mi avevano detto 'Dai entri e fai qualcosa' e così è successo" dice Keita ai microfoni di 'SportMediaset' alla fine della gara.

La Lazio nel primo tempo crea tanto senza però trovare la via del gol. Molte occasioni, ma nessuna realmente nitida. La squadra biancoceleste propone un gioco corale importante. Anderson da una parte e Lulic dall'altra affondano. Sono 24 le azioni di attacco che la squadra di Inzaghi fa registrare nei primi 45 minuti. Alla campanella è 0 a 0 il risultato, Lazio avanti ai punti, manca la concretezza necessaria però.

Al 10' della ripresa dentro Keita per Milinkovic, è una Lazio più frizzante. L'Empoli fino a quel momento era sicuramente più incisivo, esponendosi poi però all'offensiva biancoceleste. Al 23' ecco la rete di Krunic che dalla lunghissima distanza trova il jolly e la palla si insacca dietro alle spalle di Strakosha. Risposta immediata della Lazio che un minuto dopo trova la rete con Immobile che nell'aera avversaria ruba il tempo alla difesa e insacca una palla sporca. La Lazio è padrona del campo e con calma intelaia l'azione offensiva che al 35' Keita finalizza, correggendo in rete l'invito di Anderson per il 2 a 1. Ecco gli 'highligts':



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