Remax Intemporal II
IMAGE-3 IMAGE-2 IMAGE-5 IMAGE-4 IMAGE-6 IMAGE-7 IMAGE-1

domenica 8 ottobre 2017

Lutto per il popolo del calcio. Se ne va Aldo Biscardi.


Foto: Termolionline.com
Padre della moviola, e se vogliamo anche del 'Super - Moviolone', Aldo Biscardi è morto stamattina al Policlinico Gemelli dove era ricoverato da settimane.

Ne da notizia il portale 'Ansa.it', informato dai famigliari dello storico conduttore e ideatore del programma più longevo di sempre. 'Il Processo del Lunedì' vanta, infatti, 33 edizioni consecutive a partire dal 1980. Ed è, per questo, entrato nel 'Guinness dei Primati'.

Aldo Biscardi era nato a Larino (Campobasso), avrebbe a breve compiuto 87 anni. Erediteranno il format televisivo i figli Antonella e Maurizio che hanno sempre seguito il padre nei suoi impegni lavorativi. Nonchè negli ultimi giorni di vita.

Biscardi muore proprio nell'anno in cui in Serie A viene introdotta la 'VAR'. Il videoarbitro, la battaglia di una vita, mette quindi i titoli di coda all'esperienza umana di uno dei personaggi più amati e seguiti, e del giornalismo, e del calcio e dello spettacolo e della televisione italiana in generale. Ciao Aldo.
Foto : Messaggero.it di Foto Sport & Notizie (fotosportnotizie@gmail.com)

lunedì 25 settembre 2017

Nedved torna sui campi di gioco. C'è il contratto.


Pavel Nedved in Juve-Lazio 2:0. Foto Gazzetta.it
L'ex Juve e Lazio tornerà sui campi di gioco. La notizia rimbalza dalla Repubblica Ceca ed a riportarla è il network di 'Gazzetta.it'.

Pavel Nedved a 45 anni tornerà sui campi di gioco, almeno per una gara. La firma è arrivata nei giorni scorsi nella sede del FK Skalná. Società ceca in cui milita il figlio Pavel JuniorChe vive a Torino. Scende in campo solo quando si trova in Repubblica Ceca. Skalná infatti è la città in cui ha casa la famiglia Nedved.

"Ok sono dei vostri" - ha detto l'ex Pallone d'oro, attualmente vice Presidente della Juve - "ma solo per un match e quando non ho grossi impegni" - fanno sapere da 'Sport.sky.it' - forse emulando l'amico Veron, anch'egli non nuovo a ritorni di fiamma. 

Ad ufficializzare l’accordo è stata la società ceca stessa. Inoltre la “Furia Ceca” e il suo amico d’infanzia, Tomas, stanno organizzando un match per giocare insieme ai rispettivi figli diciottenni. Da sottolineare che l'ultima di Pavel Nedved fù il 31 maggio 2009 proprio a Torino contro la Lazio (vai al tabellino della gara).

di Foto Sport & Notizie (fotosportnotizie@gmail.com)

mercoledì 23 agosto 2017

Lazio. Mercato bloccato. Inzaghi punta i piedi.


foto: gazzetta.it
Situazione controversa a Formello. Inzaghi reclama almeno 2 pedine. Serve un difensore e un attaccante. Ma esuberi e mercato stesso non sembrano dare segnali confortanti.

A meno di 10 giorni dalla chiusura del mercato bisogna serrare le fila del discorso mercato. Servirebbe un difensore centrale per sostituire Hoedt, oggi ufficializzato al Southhampton. Sostituire Keita. Capire chi deve fare il vice Strakosha perché Marchetti è fuori rosa e Vargic e Guerrieri, ad oggi, non è chiaro se sono entrambi terzi portieri. Riguardo al difensore centrale, c’è l’accordo con il Milan per Paletta, ma il giocatore chiede 2 milioni e la dirigenza biancoceleste ragiona. Mentre restano attenzionati vari profili in Olanda e Austria, si pensa anche di prolungare la ricerca a gennaio quando è previsto l’arrivo di Caceres. Verosimilmente si punterà su Luiz Felipe Ramos Marchi rientrato da Salerno. Senza parlare dei vari giovani che vanno attesi,  lasciati crescere, seguendo il percorso giusto e in serenità.

Bisognerebbe fare chiarezza sugli esuberi. Kishna in scadenza nel 2018, ad esempio, al momento saltate Verona e Benevento avrebbe rifiutato anche l’offerta di Mihajlovic dal Torino – come fa sapere ‘Lazionews24.com’. E Djordevic, anche lui appassionato di Formello, dopo le varie offerte estive saltate, si spera possa andare in porto la trattativa col Cagliari. Da piazzare ci sono i vari Morrison (in attesa di offerte dal Regno Unito), Tounkara che – come riporta ‘Cittaceleste.it’ - avrebbe diverse offerte sia in Italia (Palermo e Ascoli) che da Ungheria e Russia. Mentre c’è da piazzare Mauricio che al momento si allena in solitaria a Formello.
Tutti giocatori quindi che non rientrano nei piani di Inzaghi. E poi c’è Keita che - come scriveva ieri ‘CorrieredelloSport.it’ - è uscito dai progetti della Juventus. “Keita è una pista chiusa” avrebbe infatti dichiarato Marotta stesso. E oggi - secondo vari quotidiani - ci sarebbe l’offerta da 30 milioni del Tottenham. E, probabilmente, accettare sarebbe la soluzione migliore per lui, per evitare che la c.d. ‘Questione Keita’ diventi un affare di Stato.

Sono molti i tifosi scontenti di questo tipo di gestione. Molto più che oculata e 'familiare'. E che si protrae da anni. E’ noto che la società ha una politica precisa e determinata e come ha detto in una recente intervista Lotito stesso, i valori vengono prima. Gestione, obiettivi e budget sicuramente molto diversi da quelli dei cugini americani. Che però per contro in un decennio si sono accontentati di finire il campionato avanti e vincere più derby. Mentre a Formello in silenzio e a fari spenti si sono portati trofei. Ed è probabilmente proprio questo lo scotto da pagare per questo tipo di gestione. Perchè i giocatori sanno bene che non troveranno mai una 'grande famiglia' come la Lazio.

di Foto Sport & Notizie (fotosportnotizie@gmail.com)

martedì 21 marzo 2017

Mozambico: calciatore muore mangiato da coccodrillo

È successo ieri a Tete ad Alberto Gino mentre correva lungo il fiume. Il pericolo è noto, ci sono anche i cartelli ‘Attenzione Coccodrilli!’.

Un giovane calciatore del Mozambico è stato sbranato e ucciso mentre si allenava vicino la riva del fiume Zambesi. Il 19enne Estevao Alberto Gino, promettente difensore dell'Atletico Mineiro de Tete, stava correndo lungo il fiume Zambezi, come ha spiegato alle autorità il suo allenatore Eduardo Carvalho: “Si stava allenando e quando ha finito di correre ha messo le mani nel fiume per rinfrescarsi, è stato in quel momento che il coccodrillo lo ha preso” – fa sapere ‘FoxSports.br.com’.

Secondo due vicini del giovane calciatore l'animale doveva avere dimensioni fuori dalla norma, quasi 5 metri di coccodrillo contro la cui furia Estevao non avrebbe potuto fare nulla. L'Atletico Mineiro de Tete ha dato l'annuncio della scomparsa del 19enne sul proprio profilo Twitter con questo messaggio: “Siamo in lutto per la scomparsa del nostro giocatore, nostro fratello, nostro figlio e eterno difensore Estevao Alberto Gino, un giovane di 19 anni con un promettente futuro ucciso da un coccodrillo lungo le rive del fiume Zambezi”.

Il fiume Zambesi è tra i più importanti del continente africano e a Tete si trova a circa 200-300 Km dalla fine del suo percorso nell’Oceano Indiano – come riportato da ‘Wikipedia.it’. Il pericolo relativo ai coccodrilli è assolutamente conosciuto, tanto che sono numerosi i cartelli di pericolo presenti lungo le rive del fiume.

di Foto Sport & Notizie (fotosportnotizie@gmail.com)

lunedì 20 marzo 2017

La Banca Popolare Cinese frena sulle acquisizioni di club esteri

Sempre più a rischio il ‘closing’ del Milan. Il vice governatore Gongsheng: “Queste operazioni non aiutano il calcio locale, sembra molto più una fuga di capitali”.

Il ‘closing’ del Milan, previsto per il 7 aprile prossimo, continua a trovare problemi. Yonghong Li deve mettere insieme molto denaro. E le difficoltà a reperire il capitale necessario per chiudere la trattativa sono evidenti. Sostanzialmente confermate da Pan Gongsheng, vice governatore della Banca Popolare Cinese: "Nel solo 2016 tante imprese cinesi hanno comprato molte squadre all'estero: ma queste acquisizioni stanno aiutando il calcio cinese a progredire?" - fanno sapere dalla Cina.

Gongsheng non crede ci siano oggettivi vantaggi per il calcio cinese: "Pur avendo molti debiti ad aggravare i loro bilanci, molte aziende cinesi chiedono ingenti prestiti per comprare club esteri ma la verità è che alcune mascherano la fuga di capitali e il trasferimento all'estero delle loro attività con gli invesitmenti diretti".

Come riporta ‘Premiumsporthd.it - si parla anche in modo velato del closing del Milan: "Io mi occupo anche delle fusioni in società di capitali e delle acquisizioni all'estero di società - ha concluso il vice governatore della PBOC - e la mia impressione è che l'intero processo somigli a una rosa di spine, si deve essere prudenti ed avere la dovuta diligenza".

di Foto Sport & Notizie (fotosportnotizie@gmail.com)

domenica 19 marzo 2017

Lazio. Tare in uscita. Oggi niente dichiarazioni.

Foto: Lazioppolis.it
L’esperienza del ds Tare pare volgere al termine. Trapelano le prime indiscrezioni. Oggi le consuete dichiarazioni pre-partita ancora non sono arrivate.
Almeno secondo quanto rivela Gabriele De Bari, giornalista de ‘Il Messaggero’, Tare sarebbe ai saluti. E oggi l'attesa intervista pre-gara non è avvenuta. Dopo 9 anni quindi, tra alti e bassi, il direttore sportivo potrebbe salutare Formello. Al suo posto Lotito starebbe pensando a Pier Paolo Marino. Il quale, altro indizio, un mese fa aveva difeso a spada tratta il patron capitolino. Marino era uscito di scena nel 2015 quando era all’Atalanta. Al momento è opinionista di 'Rai Sport'. Alle spalle una carriera tra Napoli, Udinese, Avellino, Pescara. E a fine anni ’80 anche un anno con la Roma di Dino Viola.

L’idea. Ci potrebbe essere la volontà di avere più persone che si occupano del tema trasferimenti, e quindi del gruppo stesso. Avendo comunque inserito una figura di club manager nella persona di Peruzzi. Qualche tempo fa si era anche parlato dell’ipotesi Direttore Generale. Magari per avere, come succede nella Juve, un profilo per il mercato in entrata e una per il mercato in uscita.

Trapela qualcosa. De Bari ieri a ‘Radio Incontro Olympia’ si sbilancia: “Tare al 90% andrà via della Lazio. La sua avventura è giunta al termine. Lotito ha già avuto diversi colloqui. C’è un direttore sportivo italiano dietro l’angolo? Il nome? Aspettiamo prossima settimana. Omonimia con un paesino con le porte di Roma (ride ndr)? Prossima settimana. Il futuro di Tare è all’Inter se rimarrà Pioli. In ogni caso ha avuto già altri contatti”.

di Foto Sport & Notizie (fotosportnotizie@gmail.com)

sabato 18 marzo 2017

Mercato. Quei bravi ragazzi di Monaco

Foto: Marca.com
Minori di 23 anni che si permettono già di sfidare i grandi del 'Vecchio Continente'. Ecco i giovani del Monaco che vogliono conquistare l'Europa.

Eliminando il Manchester City di Guardiola il Monaco ha confermato la bontà del proprio organico. La formazione di Leonardo Jardim ha già fatto vittime illustri. È sicuramente la squadra del momento. Ma è certamente frutto del lavoro degli anni passati. La rosa è stata creata con un mix di esperienza, giocatori importanti e tanti giovani. Per l'esperienza si è puntato sul 'Made in Italy' (soprattutto nel reparto arretrato): con Raggi, De Sanctis e Glik. I quali integranno le stelle del gruppo Falcao (14 reti in 16 gare) che ha voglia di rivalsa o Moutinho, una carriera in Portogallo. E poi tanta gioventù di primo profilo. Sarà curioso vedere, a fine stagione, se il preseidente Dmitrij Rybolovlev cederà alle lusinghe della plusvalenza o continuerà con questo progetto. Le motivazioni e le aspettative sono importanti. L'ultimo titolo è la Coppa di Lega del 2003 e l'anno successivo la finale di Champion's League, poi persa con il FC Porto di Mourinho. Il grande obiettivo di stagione resta la Ligue 1, che al momento il Monaco conduce con 3 punti di vantaggio sul PSG.

I pezzi pregiati di casa monegasca sono numerosi. Citiamo Kylian Mbappé, classe '98, è un esterno offensivo che può anche adattarsi nella posizione centrale. Conosciuto come il 'Nuovo Herny' il suo pezzo forte è l' uno-contro-uno. Il suo bottino al momento è di 11 gol in 11 partite. Avendo messo la firma anche nelle gare contro i 'Citizens'. Probabilmente al momento è il più richiesto dalle grandi d'Europa, tra cui la Juve. A centrocampo Thomas Lemar, 21 anni, si può certamente definire come 'totale'. Vista la grande capacità di giocare a tutto campo. E senza alcuna diffficoltà essere efficace sia nella fase difensiva che nella offensiva. A inizio stagione quando si è strasferito dal Caen il suo valore era di 4 milioni di euro. L'estate passata anche l'Atletico Madrid aveva presentato un'offerta poi il giocatore fece altre scelte. Bernardo Silva, 22 anni, è una promessa ormai da anni. Da quando ha fatto faville nel campionato portoghese, sulla fascia. Jardim però lo ha accentrato mettendolo in regia. Arriva in Francia dal Benfica per 16 milioni. Il 'ragazzo di Mendes' è nazionale fisso con il Portogallo anche se nella passata edizione degli Europei non è stato convocato, e non ha potuto alzare il trofeo vinto proprio dai lusitani.

Fabinho, 23 anni, come Silva viene da un campionato diverso e gli è stato cambiato ruolo. Al Castilla (la squadra B del Real Madrid) giocava interno, adesso gioca più al centro e con compiti difensivi, senza disdegnare di inserirsi nelle azioni di attacco (7 reti in stagione). Il brasiliano in questi anni ha avuto una crescita esponenziale. Essendo comunque un giocatore su cui c'è sempre stata attenzione (esordio con Mourinho nel Real Madrid nel 2012-13). Benjamin Mendy, 22 anni, laterale sinistro può giocare anche interno di centrocampo. Grande fisico, la sua propensione offensiva però a volte lascia vuoti nella propria difesa, ha ampi margini di crescita. Acquistato dall'Olympique Marsiglia per 13 milioni, vanta già 100 presenze in Ligue 1. Concludiamo, per ragioni di tempo (e spazio) con Timoué Bakayoko, 22 anni. È il centrale difensivo di questo sorprendente Monaco, e quando ci sono calci piazzati, mette a disposizione la sua elevazione. Come accaduto nel gol che ha eliminato i 'Citizens' dalla Champion's League. Interessa al Manchester United che da tempo sta cercando giocatori in quella zona del campo - come riporta 'Marca.com'.

di Foto Sport & Notizie (fotosportnotizie@gmail.com)

venerdì 17 marzo 2017

Etna in eruzione? Viaggio nel Mediterraneo.

Foto: Corriere.it
Ecco un altro itinerario di viaggio che vi proponiamo. Partenza obbligata la Campania. Passando per Sicilia, Malta, Tunisia, Grecia e ritorno in Salento.

È Napoli la naturale partenza per un viaggio nel meridione. Iniziamo da Pompei dove il tempo si è fermato al 79 dc. Quando il Vesuvio eruttando sommerse tutto imbalsamando di magma la vita e la città, com'era in quel momento. Caserta e la sua Reggia sono il nostro successivo stop. Magnificenze transalpine e monarchiche, di tempi apparentemente superati. Qualche giorno di riposo al mare, tra i colori della Costiera Amalfitana. Immergendoci nei sapori di una tavola ricca di suggestioni fruttate. Perdendoci tra limoncello, sfogliatelle, babà, pastiera, ecc. Oltre ovviamente a pizza e pasta che non possono mancare.

La Valle dei Templi ad Agrigento, scenari favolosi. Foto: toruingclub.it
Da Napoli ci spostiamo direttamente in Sicilia passando per la Calabria. Per entrare in clima Magna Grecia, sosta a Reggio Calabria nel museo dove sono conservati i Bronzi di Riace. Attraversiamo lo stretto di Sicilia, se volete anche a nuoto ma attenzione alle correnti. Arrivati a Catania, passiamo per Taormina, andiamo ad Agrigento e ci godiamo il magnifico scenario della Valle dei Templi. Poi via Siracusa ci dirigiamo a Palermo. Siamo in pieno Mediterraneo. Da qui ci imbarchiamo per Malta, dove è impressionante il modo in cui le culture si siano sovrapposte nel tempo. Dopodiché programmiamo una giornata a Tunisi e ci perdiamo tra gli odori speziati dei numerosi mercati presenti. Andiamo poi in Grecia a Mikonos, meta turistica sempre più richiesta dalle generazioni più giovani e non solo.

La bella Lecce, capitale del Salento.
Qualche giorno di riposo e torniamo nel Bel Paese, a Lecce. Capitale del Salento, anche conosciuta come Firenze del Sud per la sua rinomata vocazione culturale. Siamo in una terra in cui regnano le arti e soprattutto la musica. Facciamo in modo di arrivare l’ultimo venerdì di agosto. Quando è programmata la c.d. Notte della Taranta. Evento che negli ultimi anni ha attratto attenzioni internazionali importanti. Qui la presenza greca è forte. Ancora molte sono, infatti, le località dove si parlano dialetti più vicini al greco che all’italiano. E dove ancora esistono tradizioni e consuetudini assolutamente senza tempo.


di Foto Sport & Notizie (fotosportnotizie@gmail.com)

giovedì 16 marzo 2017

Leicester – Siviglia 2:0 e il rum di 'Capitan Morgan'.


Wes Morgan capitano del Leicester e dall’anno scorso anche marchio di un rum è oggetto di discussione in seno alla Premier League. Sarebbe pubblicità non ammessa dalle regole.

L’esultanza di Wes Morgan nella gara contro il Siviglia ha riaperto il bibattito sul tema della pubblicità occulta. Il difensore e capitano ha segnato il primo dei due gol che hanno permesso alle ‘Foxes’ di staccare il biglietto per i quarti di finale di Champion's League. Capitan Morgan però facendo il gesto di guardare in un cannocchiale, avrebbe illecitamente fatto riferimento al ‘Captain Morgan Punch Rum’, brand di cui lui stesso è testimonial. E per cui l’azienda produttrice ha usato la sua immagine per una serie limitata di prodotti.

Le regole vanno rispettate. Il giocatore, 33 anni, una carriera in Premier League, si è permesso però uno strappo alle regole della Uefa. Peraltro il regolamento sulle sponsorizzazioni è piuttosto stringente. Infatti ai giocatori che partecipano a competizioni Uefa non è permesso di pubblicizzare aziende o prodotti non ufficiali. Le quali pagano quote piuttosto importanti per avere tale privilegio.

Ci sono precedenti più gravi. Esistono sicuramente casi più evidenti e inoppugnabili di quella che in gergo è chiamata ‘guerrilla marketing’. Come ad esempio il caso di Nicklas Bendtner, giocatore dell’Arsenal che durante gli Europei del 2012 di Polonia e Ucraina ha esposto l’elastico delle mutande su cui campeggiava la scritta Paddy Power. Nel caso di ‘Captain Morgan’ però non c’è evidente uso della competizione Uefa, per sponsorizzare il prodotto o il marchio, se non un rimando. Che nel caso dell'esultanza potrebbe essere anche casuale. Sebbene a partita finita e fuori da contesto Uefa, sui social del marchio, sia stata usata eccome l’esultanza - come fa notare 'TheSun.co.uk'.

di Foto Sport & Notizie (fotosportnotizie@gmail.com)

mercoledì 15 marzo 2017

Real Madrid. Isco, James e Morata in uscita. Keita in pole.

I tre gioielli di Perez sono scontenti con Zidane, il loro addio a fine stagione è quasi certo. Interessi di Juve e Premier League. C’è già la firma del brasiliano Galván e l’opzione su Keita della Lazio.

Alvaro Morata, Isco e James Rodriguez lasceranno il Real Madrid al termine della stagione. Secondo il quotidiano ‘Sport.es’ i dubbi sono pochi. I tre calciatori 'merengue' sono stanchi di restare ai margini del progetto di Zinedine Zidane e vogliono cambiare aria, per ritrovare lo smalto dei giorni migliori. Il presidente Perez avrebbe già dato l'ok alla loro partenza in modo da incassare milioni di euro freschi da reinvestire sul mercato. Ci sarebbero stati anche duri confronti con il tecnico e la frattura appare inevitabile - secondo quanto riporta ‘Corrieredellosport.it.

L'unico problema è economico. Il presidente Perez fa sapere che lascerà andare i suoi gioielli solo a peso d’oro. James Rodriguez non andrà certamente via a parametro zero. Per lui ci sarebbero tre maxi offerte da 100 milioni di euro dalla Cina, tra le quali il Tianjin Quanjian di Cannavaro – come emerso durante la trasmissione televisiva spagnola di ieri sera, El Chiringuito de Jugones’. La Juventus resta alla finestra, non ha urgenze immediate, ma sicuramente a livello tecnico risulta per il giocatore colombiano una destinazione da preferirsi. E come rivela Bruno Carpeggini (ex agente del giocatore) a 'Sportitalia', a suo tempo era vicinissimo alla Juve. Ovvero prima di passare la sua procura a Mendes, il quale poi realizzò il trasferimento record da 80 milioni, dal Monaco al Real Madrid. L'obiettivo di Isco e Morata è invece quello di non perdere il treno per i Mondiali del 2018 in Russia. Il ct Julen Lopetegui ha chiesto maggiore continuità per entrare tra i convocati. Per Isco ci sono le richieste della Juve che da tempo sta provando a portarlo a Torino. Così come ci sono offerte del Barça, sulle sue tracce già quando stava a Malaga, oltre alle sirene del Manchester City, dove in Guardiola ha comunque un suo grande estimatore. Le richieste per Morata anche non mancano, ma forse il Chelsea di Conte in questo caso è la destinazione al momento più plausibile, visti i suoi trascorsi in bianconero.

Si lavora già per trovare i sostituti. Il Real Madrid si starebbe orientando su soluzioni meno onerose del passato; di maggiore prospettiva e da valorizzare in casa. C’è ad esempio già la firma del fantasista brasiliano Augusto César Verissimo Galván, classe 1997, del San Paolo che inizialmente sarà aggregato al Real Castilla – come conferma ‘Globoesporte.com.br’. Il club ‘Blanco’ è noto essere un estimatore e seguire da tempo Keita Baldé Diao. In Italia sta dimostrando di essere un giocatore determinante. La Lazio da parte sua sta provando a trattenere il giocatore. Il contratto è in scadenza a giugno 2018, ma I 3,5 milioni di ingaggio a stagione chiesti dal senegalese, sono fuori dai standard biancocelesti.

di Foto Sport & Notizie (fotosportnotizie@gmail.com)