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sabato 7 aprile 2018

Giornata mondiale dello Sport. Omaggio di Pompei.


Foto: www.un.org
Riccorreva ieri, 6 aprile, la giornata mondiale dello sport, promossa dalle Nazioni Unite. A Pompei la celebrano con un post - 'Il Mattino.it'.

L'importanza dello sport per l'integrazione e la crescita della persona è sempre più importante. Soprattutto in un mondo dove la società multiculturale diventa la norma. E la comunicazione non verbale assume un'importanza crescente. Come fanno fanno sapere anche dal sito delle NU

Pompei celebra la giornata. «L'atleta nell'antica Pompei - si legge nel post pubblicato sul profilo istituzionale del sito archeologico - dedicava grande attenzione alla cura del corpo ed è per questo che, prima e dopo le attività sportive, praticava un'accurata pulizia corporea frequentemente associata al percorso termale».Il tutto mentre si resta in attesa degli importanti manutenzioni e attività di restauro di cui si è molto parlato nei mesi e anni passati. E che dovrebbero dare nuova linfa vitale a località davvero importanti nel contesto storico-sociale del 'Bel Paese'.

Noti anche gli avvertimenti dei geologi riguardo al Vesuvio. Il pericolo eruzione sarebbe discretamente rilevante. Come dimostrato dall'intereesse della rete relativamente a questo tema. E continuamente monitorato. Con la speranza che non si vadano a ripetere le situazioni del 79 dc.

di Foto Sport & Notizie (fotosportnotizie@gmail.com)

domenica 18 marzo 2018

Russia 2018. Inghilterra in dubbio. Italia alla finestra.


Foto: LaPresse
L'uccisione dell'ex-spia sovietica a Londra sta creando fratture nei rapporti tra Cremlino e Buckingam Palace. A rischio la partecipazione dei rosso-crociati ai prossimi mondiali in Russia - 'Gazzetta dello Sport'. Il tutto mentre tra Corea e Usa si respira un clima di "distensione". E la Fifa annuncia l'utilizzo del Var ai Mondiali 2018.

Quello che si sta creando tra Russia e Regno Unito è un vero e proprio caso internazionale. La morte per avvelenamento di Sergei Skripale e della figlia Yulia potrebbe innescare una serie di reazioni a catena diplomatiche i cui risultati si possono solo immaginare. Intanto, in Russia, è tempo di elezioni e Putin non pare avere avversari, per quello che sarebbe il suo quarto mandato consecutivo. Nella controversia si inserisce anche Trump che licenzia il Segretario di Stato per essersi schierato sulle posizioni di Londra. Accuse incrociate da parte della Duma: "E' una questione di servizi segreti, sono stati quelli britannici ad aver ucciso Skripale" - fanno sapere da Mosca.

Tutt'altro che facile la soluzione. Però nel frattempo i prossimi Mondiali di Russia rischiano seriamente di venire disputati altrove. Si temono ripercussioni e la crescita della tensione internazionale. Mentre da più parti in Inghilterra si pensa di non lasciare partire la nazionale. La Regina, grande appassionata di calcio ha già dichiarato che non sarà presente. E' questo il tema di dibattito a Westminster. Così il deputato Woodcook: "La decisione dovrebbe essere condivisa da Governo, tifosi e Football Association. Nessuno deve sentirsi obbligato e non sto chiedendo il ritiro unilaterale della Nazionale". Il C.T dell'Inghilterra Southgate non ne vuole proprio sapere, molto 'diplomatico' nelle dichiarazioni: "Siamo di fronte a un problema serio, ma noi ci stiamo preparando per il Mondiale. Rispetterò le decisioni dei singoli giocatori".

L'Italia di Di Biagio si prepara per due gare di prestigio. Contro Argentina e Inghilterra saranno tutt'altro che amichevoli. Si parla dell'Italia che verrà e dei moduli su cui il c.t. italiano sta ragionando. Sarebbe il 4-3-3 l'ipotesi più probabile. Con Buffon; Florenzi, Bonucci, Chiellini; Spinazzola; Pellegrini (o Parolo), Jorginho, Verratti; Chiesa (o Candreva), Immobile e Insigne. Il ripescaggio last-minute a Russia 2018 non è escluso.

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domenica 11 marzo 2018

Calcio non è solo gioco, è anche altro.


Foto: BZONA.IT
Ecco una squadra di 11 addetti ai lavori sentiti da Radio Radio By Night Roma. Avvocati sportivi, Medici, Scuole calcio, Direttori Sportivi e Direttori Generali, Istruttori, Tecnici, ma non solo.



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venerdì 9 marzo 2018

Doping, fermato anche Joao Pedro.


foto: si24.it
Joao Pedro salterà la gara contro la Lazio, in attesa della Giustizia Sportiva.

Stop per Joao Pedro. L'attaccante del Cagliari è stato trovato positivo all'Idroclorotiazide. Una sostanza derivante dall'uso di un diuretico. Salterà, sicuramente, la prossima gara di campionato contro la Lazio.

I test effettuati da Nado Italia sono quelli relativi alla partita con il Sassuolo dell'11 febbraio scorso. Il giocatore, al quale è stata appena comunicata la notizia della positività, è stato sospeso dal tribunale nazionale antidoping di Nado Italia. Momento negativo, quindi, per il brasiliano dopo un'avvio di stagione discreto. Alle quattro giornate di squalifica per reazione violenta contro Federico Chiesa della Fiorentina, Joao Pedro deve, pertanto, fare i conti con il doping.

E' il secondo caso di stagione. Si aggiunge a quello di Lucioni del Benevento trovato positivo all'anabolizzante Clostebol. Risultato 4 anni di squalifica per il medico responsabile e 1 anno per il giocatore. Nel calcio si usano, eccome, i farmaci.

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Serie A. Ufficializzati i recuperi della passata giornata


La Lega Serie A ha ufficializzato le date per i recuperi delle gare della 27esima giornata. 

Il turno dedicato alla prematura scomparsa di Davide Astori, giocatore 31enne della Fiorentina, sarà - come riporta 'Tuttosport.it' - recuperato la prima settimana di aprile.

Il turno sarà diviso in due giornate, il 3 e il 4 aprile. Ancora da definirsi il recupero del derby di Milano, dove ci sono circa 80 paganti.

Ecco il programma completo: 

 ATALANTA – SAMPDORIA martedì 3 aprile 2018 ore 18.30 

GENOA – CAGLIARI martedì 3 aprile 2018 ore 18.30 

UDINESE – FIORENTINA martedì 3 aprile 2018 ore 18.30 

BENEVENTO – HELLAS VERONA mercoledì 4 aprile 2018 ore 17.00 

CHIEVOVERONA – SASSUOLO mercoledì 4 aprile 2018 ore 18.30 

TORINO – CROTONE mercoledì 4 aprile 2018 ore 18.30 

MILAN – INTER data da destinarsi

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venerdì 2 marzo 2018

Tare: "Per la Lazio ho anche rischiato la morte"


foto: Top-Channel.tv
Intervista alla 'Gazzetta dello Sport' di oggi. Tare si apre e discute della sua esperienza e della Lazio. Dei giocatori scoperti dal nulla. Riguardo Milinkovic: "L'avevo visto al Vojvodina e l'ho consigliato di andare al Genk". Sulla Juve: "Ho capito il loro potere quando su giovani di valore riescono a determinarne il futuro".

Le qualità di Tare oggi sono indiscusse. Ma viene da molto lontano, sono passati anche momenti difficili. E neanche lui stesso poteva immaginare ciò oggi rappresenta per la Lazio. Quando quel giorno Lotito prospettò al Tare giocatore un futuro dirigenziale. "Entrai nell’ufficio di Lotito per firmare un rinnovo “1+1” e ne uscii d.s. della Lazio - racconta -. O meglio: potevo esserlo, dipendeva da me. Aspettai 5-6 ore prima di entrare, capii subito che c’era qualcosa nell’aria: mi guardava strano. Poi mi diede un foglio, c’era disegnata la Lazio 2008-2009: “Che ne pensi?”. “Io faccio il calciatore, perché lo chiede a me?”. “Perché mi daranno del pazzo, ma ti voglio d.s.: penso a questa scommessa da due anni. Una voce dentro mi diceva già che avrei accettato: nella vita ho sempre scelto di fare la cosa più difficile”.

Tra le cose difficili c'è ovviamente la ricerca di nuovi talenti in giro per il mondo. "Metodo Tare? Non c’è, e non ci sono osservatori: non amo lavorare in tanti - dice -. Ho un collaboratore per i dati, uno che mi prepara clip dei giocatori, uno per l’analisi degli avversari. E poi i report di tanti amici in giro per il mondo. Ma la cosa che fa davvero bravo un d.s. è capire prima come può diventare un giocatore sconosciuto. E vederlo non basta: ci devi parlare“. Ma Milinkovic-Savic, dicevamo: "Era al Vojvodina - racconta Tare -, lo seguii grazie a un amico. Alto come me, e quelle doti tecniche: un crack, ma non potevo garantirgli di giocare quanto gli serviva. Lo monitorai al Genk per mesi, poi andai a prenderlo. La Fiorentina aveva contattato suo padre e fu per rispetto a lui che Sergej andò a Firenze quel giorno, poi rispettò me e il rapporto creato con i suoi agenti”.

Capitolo Juve. "Contro la Juve ho segnato e vinto una volta sola: 2-0 Brescia nel 2002, 7' di recupero, mai visto. Mazzone urlò: Che è sta roba? e il quarto uomo: Mi vergogno, ma scrivo i minuti che mi dicono. Il potere Juve lo avvertivi come oggi avverti che hanno i mezzi per controllare il mercato italiano, la loro politica aggressiva sui giovani di prospettiva". E ancora: "Il contrasto politico Lotito-Agnelli è lampante. Ma con Paratici zero problemi: neanche per Keita, Milinkovic o De Vrji, che non andrà alla Juve anche se il suo nome è passato sul loro tavolo. Inzaghi? Non mi dà fastidio sentire le voci che lo accostano alla Juve: si cresce, ma devono ancora succedere cose e passare un paio di anni".

C'è spazio anche per un aneddoto personale. Quella volta che, ricorda Tare, rischiò addirittura la morte: "Si disse che avevo avuto un malore, ma era molto di più. Finché non me l’hanno detto non ci credevo: “Per una cosa come la sua ci sono rimasti in tanti”. Si figuri che prima di entrare in sala operatoria chiesi: “Ma devo lasciare il telefono?”. Nove giorni in terapia intensiva, più di là che di qua, ma me l’ero cercata: chiari sintomi di stress a livelli di guardia e andai con la squadra a Napoli fregandomene del fatto che me l’avessero vietato. La Lazio si giocava i preliminari di Champions, io qualcosa di più: c’era poco da sentirsi eroi, il giorno dopo ero sotto i ferri”.


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giovedì 22 febbraio 2018

Lazio, per il dopo De Vrij c'è anche N'Koulou.


Foto: Toro.it
La parabola di De Vrij sembra essere arrivata al capolino. Si lavora per il sostituto - come fa sapere 'Il Corriere di Torino' ci sarebbe anche N'Koulou nei piani della Lazio

I conti con la Seg, la società che gestisce gli interessi del giocatore olandese e di altri bianco-celesti, si fanno alla fine. C'è da ricordare infatti che con Hoedt c'è stata una plusvalenza importante. E con Bastos, nuova acquisizione della scuderia olandese, si sta lavorando per fare altrettanto. Temi che dovrebbero aiutare a mandare giù l'amaro boccone De Vrij, in uscita a giugno a parametro zero. Sulla destinazione si parla di Milano, ma ancora è da ufficializzare.

Si lavora per il sostituto. Da indiscrezioni raccolte su vari fonti, tra cui 'Lazionews24.com', in pole per riempire quel tassello ci sarebbe N'Koulou del Torino. Il giocatore camerunense, in passato già nel mirino di Tare, sta facendo molto bene e a fine stagione il Presidente Cairo molto probabilmente pagherà i 3.5 milioni di riscatto all'Olimpique Marsiglia. Anche se trattenerlo sarà difficile visti gli interessi di molti club importanti come Psg, Inter, Napoli e Lazio.

I nomi sul taccuino di Tare sono numerosi. Per sostituire il “Ministro della Difesa” il casting vero e proprio inizierà, però, nei prossimi mesi; le ricerche continueranno ad oltranza. Ci sarebbero stati già sondaggi per Günter del Galatasaray, Gigot del Gent, Reyes del Porto, Simunovic del Celtic Glasgow e Bruno Viana del Braga.

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domenica 18 febbraio 2018

Lazio, l'ora di Nani. Riscatto a rischio, serve la scossa


foto: Corriere dello Sport
La sconfitta infrasettimanale ha iniettato nell'ambiente ulteriore malumore. Nani sul bordo del precipizio, attesa reazione. Con tutte le frecce a disposizione, Inzaghi non può fare peggio di quanto fatto fino ad oggi.

Nani ha il mal di pancia - titola oggi 'Il Corriere dello Sport'. La Lazio reduce da una serie negativa, forse il momento peggiore della stagione. E' al bivio. Ai malumori di Felipe Anderson, da poco risolti, si aggiungono, dunque, quelli di Luis Carlos Almeida Da Cunha - 'Nani'. Il giocatore portoghese non avrebbe gradito la sostituzione a Bucarest, il gol in contropiede peraltro era scaturito da sua sbavatura. Ci sarebbero state discussioni in spogliatoio, anche se non confermate. L'attaccante di Capo Verde vuole andar in Russia da protagonista e ha bisogno di continuità, ma dipende anche e soprattutto da lui. E la Lazio riflette se sottoscrivere, o meno, il riscatto oneroso a fine stagione.

Finora Inzaghi ha trovato gli equilibri migliori con il 3-5-2. E il campo aveva dato lui ragione. Però in gruppo non c'erano i vari giocatori che ora spingono e chiedono più spazio. Si ipotizzano col Verona, domani, esperimenti di tridente con Anderson e Nani insieme ad Immobile. Linea a quattro con Leiva, Parolo, Milinkovic e Alberto. In difesa o si torna ai 4 con Lulic e Lukaku esterni insieme a De Vrij e Caceres. L'ipotesi più verosimile però è quella di una staffetta tra Anderson e Nani con Alberto a muoversi tra le linee, senza stravolgere troppo il tutto e magari inserendo gradualmente le novità.

La Lazio deve uscire dalla secca. Servono i gol di Immobile. Di fatto, da quando il bomber non sta trovando la via del gol la Lazio stenta. Ma adesso è il momento di ripartire e riappropriarsi del posto Champions, facendo tesoro della caduta dell'Inter col Genoa. Contro tutto e tutti.

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sabato 10 febbraio 2018

Primavera 1. Lazio-Fiorentina 1:2. Fatali 20 minuti di black-out.


Reti al 29' di Gori(F) e al 34' di Valencic(F). E di Miceli(L) al 61'. 

Li paga a peso d'oro, la Lazio, 20 minuti di completa dormita nella prima frazione di gioco. Le due reti, anche di buona fattura, arrivano però tutte nella zona di sinistra. Dove probabilmente ancora va oliato qualche ingranaggio. Per il resto è comunque molta, e quasi tutta, Lazio. Fa ben sperare quindi l'esordio di mister Bonacina sulla panchina biancoceleste, anche se il risultato non è positivo. E la classifica è davvero impietosa dopo le tante sconfitte consecutive nel 2018.

Parte bene la Lazio, che impone il proprio gioco e da l'impressione di poter fare caccia grossa oggi al Fersini. Poi esce la Viola. Che con grande personalità piazza un destro-sinistro da Ko. Prima insacca Gori che in area riceve da Sottil, bravo a sfruttare l'indecisione difensiva. Poi 5 minuti dopo, Valencic inventa un sinistro a giro dal vertice sinistro dell'area che impatta l'incrocio dei pali ed entra in rete.

Lazio rientra dal riposo determinata ma non è sufficiente. Al 61' è proprio lo stesso capitano della Lazio, Miceli, ad accorciare le distanze con una punizione a giro dal limite che il portiere riesce solo a smanacciare. Finale tutto a tinte bianco-celesti. Ma le giocate funamboliche di Neto e il ritmo forsennato del centrocampo della Lazio non bastano.

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giovedì 8 febbraio 2018

Lazio. Polemiche Felipe Anderson, priorità al gruppo.


foto: gazzamercato.it
Dopo la gara svogliata di lunedì e le reprimende di mister Inzaghi nei confronti di Felipe Anderson. Arriva anche la presa di posizione della società. Normali le voci di un addio a fine stagione.

E' un vero e proprio caso quello che si è abbattuto su Formello in questi giorni. Contrastanti le posizioni. Sia all'interno della tifoseria che nella società. Immobile - come fa sapere 'La Repubblica' - si schiera a protezione del brasiliano: "È un giocatore importante per la squadra, la gente deve capire che è questo il suo modo di giocare. Noi siamo con Felipe, rimaniamo uniti fino alla fine" - dice il bomber biancoceleste a margine della cena di ieri sera in occasione del compleanno di De Vrij. Che comunque rimane un caso. A fine stagione  all'olandese si potrebbe aggregare anche il giocatore verdeoro. 

'Caso Anderson' accantonato. Intanto oggi, sotto gli occhi del Direttore Sportivo Tare, il talento ex Santos svolge allenamento a parte - come riporta 'Lazionews24.com'. la gara di domenica contro il Napoli è troppo importante. E dopo il colloquio di ieri, non dovrebbe rientrare nella lista dei convocati per la partita del San Paolo. In gruppo, anche de Vrij: l’olandese ha ripreso questa mattina gli allenamenti, dopo l’ulteriore riposo concesso ieri.

A caldo può succedere tutto. Mister Inzaghi lunedì non aveva proprio mandato giù la sconfitta a gara finita contro il Genoa e si era scagliato contro Felipe Anderson. Reo di non avere dato tutto per la maglia e anzi di avere tenuto un comportamento poco rispettoso. Poi ieri era anche arrivata l'assenza ingiustificata agli allenamenti; che ha fatto innervosire, e non poco, un po' tutte le componenti dell'ambiente Lazio. Si attendono risposte decise dalla squadra.

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domenica 14 gennaio 2018

Elezioni infinite. Caos Figc. Spunta Claudio Lotito


foto: calciomercato.com
Sono attese per stasera le candidature ufficiali per le cariche federali. Manca però il largo consenso per il candidato unico. Pronti Gravina, Sibilia e Tommasi. C'è anche Lotito. 'Gazzetta dello Sport'.

Via Rosellini promette di fare da traino a tutto il movimento calcistico. Si sciorinano programmi, proclami e quant'altro. Ma a una settimana, circa, dal voto la spaccatura in seno alle varie componenti del calcio italiano è più che evidente. Il Presidente Tavecchio venerdì al termine dell'ennesima, estenuante, giornata si presenta davanti alle telecamere e dichiara: "L'assemblea non si è pronunciata su una candidatura a Presidente della Figc né su un'alleanza".

A regnare è il caos più totale. Situazione nota ai più, che va avanti, peraltro, da tempo. E sono molti a ipotizzare il c.d. commissariamento della Figc. Perché se non sarà possibile eleggere il governo del calcio, in qualche modo bisognerà mandare avanti il 'baraccone'. Molti club, sebbene silentemente, sarebbero d'accordo con tale ipotesi. Ma il vero nodo da sciogliere è sullo Statuto, sulle norme e tutto il condimento che regola la politica del calcio, ormai datato.

Oggi scadono i termini per la presentazione delle candidature. Restano in campo Gravina, acclamato dall'assemblea della Lega Pro. Lo stesso Sibilia designato all'unanimità dai 90 delegati della Lega Nazionale Dilettanti e Damiano Tommasi dell'AIC. Nonché Claudio Lotito che, tecnicamente, avrebbe le firme per candidarsi, appoggiandosi in qualche maniera al 34% dei Dilettanti e quindi a Sibilia. Nonché alle restanti componenti che valgono il 29%(Lega B: 5%, AIA: 2%; Allenatori: 10%, Serie A: 12%)

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giovedì 4 gennaio 2018

Calciomercato, le mosse delle 'Big'. 80 milioni in serbo per Milinkovic.


Lazio: si lavora sui riscatti, Napoli super-attiva, Juve 'avances' per Milinkovic, Inter c'è Ramires.

Si è aperto ufficialmente il calciomercato invernale. Come al solito, i grandi colpi si preferisce farli c'estate. Ma non si escludono botti a sorpresa. La Lazio - come riporta 'LazioNews24.com' sta lavorando sul fronte difesa, dove De Vrij ancora vacilla per il rinnovo. E verosimilmente potrebbe lasciare la capitale a giugno. Pronto già da subito Caceres, trasferimento annunciato. I vertici gialloblu chiedono contropartite tecniche. A Formello si pensa anche al riscatto di Nani. L'ambiente è sicuro del suo valore e non vuole, in qualsiasi caso, sia quella di Roma una residenza temporanea. Il riscatto anticipato potrebbe portare a uno sconto, è questo l'obiettivo di Lotito. A sorpresa inoltre Candreva si sarebbe proposto per un ritorno, sebbene lusingati, si ragiona con tranquillità. Infine Inzaghi avrebbe chiesto uno sforzo a centrocampo per il richiestissimo Baselli del Torino, unico reparto in cui manca ricambio.

A Napoli, dopo l'uscita di scena dalla Coppa Italia - come fanno sapere da 'Tuttosport' l'obiettivo rimane lo Scudetto. E Sarri, che nel girone d'andata ha evidenziato la mancanza di seconde linee, chiede acquisti di livello. Il sogno rimane Chiesa, ma la Fiorentina almeno a gennaio opporrà certamente resistenze. Si sono fatti sondaggi anche per Luis Alberto, difficile un suo trasferimento subito. Il Crotone avrebbe chiesto Giaccherini e Tonelli, più probabile l'ex-Empoli. Piace Politano del Sassuolo. Mentre Inglese, ormai dato per acquisito, potrebbe essere girato a Bologna per Verdi. Si sta lavorando sempre per Mahrez del Leicester. Crescono le quotazioni di Koulibaly, valutato 85 milioni.

Per quanto riguarda la Juve, hanno fatto discutere le foto di Milinkovic-Savic a Torino. Che fanno il paio con le notizie di un interessamento per lui della dirigenza bianconera. Che il suo profilo piaccia non è novità. Inoltre la presenza sotto la mole del fratello Vanja potrebbe essere un ulteriore indizio. Ma nel suo caso se ne riparlerà sicuramente in altra finestra di calciomercato, a obiettivi sportivi raggiunti. L'Inter, da parte sua, per rinforzare il centrocampo è piombata su Ramires, in uscita dallo Jiangsu e pensa a un fantasista a scelta tra Mkhitaryan e Deulofeu. Mentre nelle ultime ore si sta caldeggiando l'ipotesi di un trasferimento di Icardi a Madrid alla corte di Zidane che infiamma il web

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lunedì 25 dicembre 2017

Diritti Tv, più eventi in chiaro. Pier Silvio: «In Russia anche Totti».


Appena conclusasi l'asta per l'assegnazione dei diritti tv di Russia 2018. Mediaset avrà l'esclusiva per l'Italia. Pier Silvio:«Vorrei Totti  opinionista» - 'Gazzetta dello Sport'.

I mondiali di Russia 2018 saranno trasmessi in chiaro sulle reti Mediaset. Grande soddisfazione in casa Berlusconi. Esulta Pier Silvio in conferenza stampa:«Sarà un'operazione destinata a creare margini, che catturerà tutta la crescita del mercato pubblicitario del 2018. Non genereranno solo ricavi giugno e luglio, ma si verificherà un effetto calamita sui mesi precedenti». Evento storico celebrato con un brindisi. Sarà, infatti, la prima volta che un Mondiale viene trasmesso da un'emittente diversa dalla Rai.

«Sarà il primo Mondiale dell'era della 'total audience'. Quattro anni in termini di velocità per le nuove tecnologie sono un'infinità di tempo e noi utilizzeremo tutte le possibilità offerte dai diversi device. Questo evento avrà un impatto mediatico mai visto». E Pier Silvio Berlusconi, preso dall'emozione del momento, lancia anche un invito a Totti. «Mi piacerebbe tantissimo che Francesco Totti fosse coinvolto nell'operazione, averlo come commentatore e seconda voce sarebbe davvero bello, ma non abbiamo avuto nemmeno il tempo di chiederglielo».

Sarà comunque un anno ricco di novità in termini di diritti tv e trasmissioni in chiaro. Infatti già per quanto riguarda la Champion's League si sa che la Rai trasmetterà una partita del mercoledì in chiaro; Sky ha i diritti dell'intera competizione. Mentre si attendono sviluppi per la Serie A. Le Olimpiadi saranno,a sorpresa, proposte da Discovery Channel; Rai avrà 110 ore in chiaro. Infine la Formula 1 sarà trasmessa da Sky a pagamento, con TV8 che avrà la possibilità di mandare 4 GP in chiaro.

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lunedì 11 dicembre 2017

Hattrick Football Manager. Sei pronto ad alzare trofei?


Diventare Footbal Manager non è mai stato così semplice. E così emozionante.

Tutti hanno diritto ad avere la propria società sportiva. E già dai primi minuti in cui entrerai a far parte del mondo Hattrick capirai quanto siano ampie le possibilità di sviluppo del tuo team.

Ci vogliono anni per salire sulla scala Hattrick. E competere con le squadre più importanti. Ed è proprio questo che rende tale gioco manageriale così attraente. Tante sono le variabili su cui potrai agire. Hattrick non è stato costruito in un giorno; esiste dal 1997, e da allora gli sviluppi sono incessanti.

I want you to know that be a football manager today is so simple and you'll soon be able to celebrate trophies. Don't Waste time




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venerdì 24 novembre 2017

Delisport, il martedì dalle 15:30. Il week-end sportivo e i Top House Dj's


'DeliSport' è l'appuntamento settimanale di 'Deliradio.it' con gli avvenimenti del week-end sportivo.

In onda live-streaming dalle Officine XN di Roma in San Lorenzo, il menu prevede contributi da radio, tv, web e carta stampata. Per avere le opionini dei protagonisti primi(tecnici e dirigenti) ma anche dei più importanti giornalisti e delle testate di maggior rilievo, non solo del nostro paese.

Il tutto mixato con la migliore musica house. E attuale, ma anche degli anni passati. Mixata dai più rilevanti DJ's italiani e non. Qui i PodCast 

E siccome dalle ultime rilevazioni sembrano esserci sempre maggiori connessioni provenienti da oltreconfine. Allora non resta che sintonizzarsi su www.deliradio.it, la radio più delirante, almeno, della Capitale.

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